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lunedì 14 settembre 2026

La basilica di Aquileia e il mondo del lavoro

Da alcuni anni la Basilica di Aquileia, insieme a Fodazione Aquileia e agli altri enti che lavorano sulterritori, si prefigge l'obiettivo di accogliere in essa tutti, proprio tutti. Per questo i collaboratori della società che la gestisce, si impegnano affinché ogni persona possa entrare in essa, conoscerne la storia, gustarne la bellezza, cercare di comprenderne i significati.

In particolare, grazie al progetto Basilica per tutti, realizzato con la collaborazione e il contributo della Regione Friuli-Venezia Giulia e altri enti, la struttura si è dotata di ottimi strumenti finalizzati a superare qualsiasi impedimento, sia esso psichico, fisico e sociale. Ha poi promosso corsi di formazione per il personale e per le guide regionali.

Quest'anno propone un importante passo avanti, invitando attorno a un tavolo lavoratori e imprenditori, per cercare di incrociare la domanda con l'offerta e la conseguente possibilità di creare posti di lavoro dignitosi e dedicati. E' un'ottima occasione di conoscenza, di amicizia e di incontro, tanto più che nella piazza del Patriarcato saranno allestiti dodici gazebo, nei quali altrettante realtà operative nella Regione, si presenteranno reciprocamente per consentire la crescita di buone pratiche ovunque.

Il lavoro che accoglie dunque e la piazza che accoglie saranno i temi principali del forum e del convegno, che sarà concluso in basilica, in serata, da un grande concerto di Elio. Sì, proprio quello delle Storie tese, particolarmente sensibile a queste tematiche e alla realizzazione di questi obiettivi.

giovedì 19 marzo 2026

Prima alba di Primavera in Basilica, verso la Pasqua nel ricordo di Lojze Bratuž

 

Podgora, ricordo delle torture subite da Bratuž 
Nella Basilica di Aquileia, sarà dedicata a Lojze Bratuž e alla moglie Ljubka Šorli la prima alba della primavera 2026. Per prenotare e partecipare basta accedere con il seguente link: https://shop.midaticket.it/basilicaaquileiamostre/Events 

Il tradizionale appuntamento, che inizierà alle 6, vuole richiamare l'importanza del particolare istante nel quale il Sole si trova esattamente allo zenit dell'equatore e in tutto il Mondo le ore del giorno equivalgono a quelle della notte. Il momento preciso, da qualche anno, è il 20 marzo, in questo caso alle ore 15.46. Ma il 21 mattina si celebra l'inizio del primo giorno intero della nuova stagione, quella dedicata alla rinascita della vita, al desiderio e alla speranza.

Proprio di luce, vita e speranza, nel contesto drammatico della storia attuale, parleremo con Angelo Floramo. Si sottolineerà la specificità dell'annuncio della Risurrezione di Gesù, in continuità e discontinuità con le ritualità e i riferimenti mitologici del mondo antico legati al ciclo cosmico. Le luci e i colori della meravigliosa Basilica, insieme ai mosaici che nella storia di Giona raffigurano proprio la simbologia pasquale, saranno protagonisti in quest'ora di avvincente riflessione.

Particolarmente emozionante sarà l'esecuzione di due brani musicali, composti dal musicista Andrea Pandolfo per pianoforte, arpa, fisarmonica, viola e violino. Essi raccontano attraverso il linguaggio musicale i momenti salienti della vita di Lojze Bratuž, il giovane sloveno, compositore e maestro dei cori dell'Arcidiocesi di Gorizia, prelevato dai fascisti il 27 gennaio 1936 dalla chiesa di Podgora e costretto a bere olio di ricino mescolato a olio di motore. La sua morte, quella di un uomo mite, vissuto per la famiglia, la fede e la musica, è avvenuta due mesi dopo nell'ospedale di Gorizia e ha segnato una delle tante pagine oscure del ventennio. 

La moglie, Ljubka Šorli, apprezzata maestra, fine intellettuale e autrice di toccanti poesie, ha subito durante la seconda guerra mondiale grandi umiliazioni ed è stata sottoposta a torture. Sopravvissuta al conflitto, ha trascorso il resto dell'esistenza celebrando la memoria del marito, educando ai principi evangelici i figli Lojzka e Andrej e raccomandando ovunque il perdono attivo e la nonviolenza, come unici modi per vincere il sopruso e per costruire la pace. Il violino che sarà utilizzato durante l'"alba della libertà" in Basilica è proprio quello che Lojze ha potuto vedere e Ljubka suonare.

Insomma, ci sono molti motivi che giustificano una sveglia ancora nel cuore della notte, per condividere con tanti appassionati uno straordinario inizio della Primavera. Con l'augurio al Mondo intero, che sia una Primavera nella quale si possano ristabilire la giustizia, il diritto, l'anelito al dialogo e alla pace vera.

mercoledì 11 marzo 2026

Il ricordo di Lojze Bratuž nella Basilica di Aquileia, all'alba dell'equinozio

 

La Basilica di Aquileia, scrigno di fede e di spiritualità, ospita anche quest'anno l'alba dell'equinozio, momento ormai tradizionale di riflessione pre-pasquale. Di seguito il comunicato stampa della So.Co.B.A.: 


La prima alba di primavera, il 21 marzo dalle 6 del mattino, vissuta sul mosaico della Basilica; da una parte il dialogo tra Andrea Bellavite e Angelo Floramo, e dall’altra il ricordo di Lojze Bratuž e di Ljubka Šorli, attraverso musica e poesie.


Uno spettacolo dedicato a chi ha perso la vita per rivendicare la propria identità e la propria cultura e un dialogo sul presente e sul futuro, partendo dal nostro passato. Sono questi i due elementi centrali, intrecciati e connessi, di “Aequinoctium, l’Alba della Libertà”, l’evento in programma nella Basilica Patriarcale di Aquileia per la prima alba di Primavera, il 21 marzo alle 6 del mattino.


Un momento di riflessione condiviso, guidato dal direttore della Basilica di Aquileia Andrea Bellavite insieme allo storico e scrittore Angelo Floramo, che saranno accompagnati dal messaggio di due figure centrali per il Novecento isontino e non solo. Infatti, grazie alle musiche scritte per l’occasione da Andrea Pandolfo, si ricorderà Lojze Bratuž, compositore sloveno barbaramente torturato e assassinato nel 1936 per aver rifiutato la cancellazione della propria identità, personale e culturale. A risuonare nella Basilica saranno anche le parole di Ljubka Šorli, poetessa e moglie di Bratuž, recitate sia in sloveno che in italiano.

 

“La nostra volontà è ancora una volta quella di rimarcare il messaggio di unità e di pace trasmessoci, a più di millesettecento anni di distanza, dai mosaici della Basilica” spiega il direttore della Fondazione Società per la Conservazione della Basilica di Aquileia Andrea Bellavite. “Mosaici che ogni giorno ci parlano di storie e di persone, e che ogni giorno ci permettono di scoprire qualcosa di più su di loro e, attraverso di loro, su noi stessi”.


Insieme ad Andrea Pandolfo (tromba e pianoforte), sullo straordinario “palco” della Basilica ci saranno i musicisti Mojca Krišnič al violinoAndrejka Možina al violoncelloEster Pavlic all’arpa e Aleksander “Ipo” Ipavec alla fisarmonica. “Si tratta volutamente di una formazione composta da italiani e sloveni, ed entrambe le lingue saranno utilizzate nel corso dello spettacolo” prosegue il direttore della Basilica di Aquileia “come simbolo di un territorio unico e unito, nel solco tracciato dall’entusiasmante esperienza di Go!2025.”


Aequinoctium è il primo appuntamento di una stagione 2026 che si annuncia ricchissima per la Basilica Patriarcale di Aquileia. “Presto presenteremo la stagione dei Concerti in Basilica, giunta alla trentottesima edizione, che vedrà diverse date di grande rilievo nazionale, con l’annuncio anche di una nuova collaborazione oltre confine. In più proseguono i progetti europei che ci vedono protagonisti, Polyverse e DigARegion, che quest’anno troveranno compimento, e il nostro percorso di accessibilità Basilica Per Tutti, che si arricchirà di nuovi tasselli nel 2026.”


Le prenotazioni per “Aequinoctium, l’alba della Libertà” sono aperte da ora, attraverso la piattaforma online MidaTicket (https://shop.midaticket.it/basilicaaquileiamostre/Events). Tutte le informazioni, e il link per acquistare i biglietti di ingresso, sono disponibili sul sito ufficiale della Basilica di Aquileia, www.basilicadiaquileia.it.

giovedì 9 ottobre 2025

La Bellezza che accoglie: un grande convegno nella Basilica di Aquileia


Sabato 11 ottobre, la Basilica di Aquileia sarà il contesto di uno straordinario convegno. Di seguito il comunicato stampa della Fondazione Società per la Conservazione della Basilica:

Un’intera giornata di lavori, con incontri, tavole rotonde e testimonianze, ma anche solidarietà e musica, il tutto accessibile e inclusivo.

La Basilica Patriarcale di Aquileia, patrimonio UNESCO dal 1998, apre le sue porte, sabato 11 ottobre, al convegno internazionale “La Bellezza che Accoglie: arte, spiritualità e condivisione”, un forum sui temi di accessibilità e inclusione nel settore della cultura e dell’accoglienza.

Il convegno, che si svolge sotto l’Alto Patrocinio del Parlamento europeo, con il patrocinio del Ministero per le Disabilità e del Dicastero per la Cultura e l’Educazione della Santa Sede, è un passo fondamentale del progetto “Basilica per Tutti”, realizzato grazie al contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e nato con il preciso obiettivo di rendere completamente accessibile la Basilica di Aquileia, e di studiare buone pratiche facilmente replicabili in altri siti culturali e siti UNESCO.

Di rilievo i nomi dei relatori al convegno, sia appartenenti al mondo religioso come suor Veronica Donatello dell’Ufficio CEI per la Pastorale delle persone con disabilità, e don Andrea Ciucci della Pontificia Accademia per la Vita, che di quello civile, come Gabriella Cetorelli dell’UNESCO, il direttore de L’Abilità ONLUS Carlo Riva, la presidente di Diritti Diretti Marta Russo e David Kozuh del Goriski Muzej di Nova Gorica.

Il forum sarà anche occasione di incontro di chi si trova costantemente a contatto con la disabilità sul territorio regionale, come l’associazione del Cantiere dei Desideri, La Nostra Famiglia e tante altre.

Proprio tre realtà regionali sono state coinvolte nell’organizzazione del convegno. Le cooperative sociali HattivaLab e Arte&Libro realizzeranno alcuni gadget dell’evento, consegnati ai relatori e ai partecipanti, mentre il pranzo sarà curato e realizzato da Diversamente Bistrò, attività commerciale creata a Udine e gestita da ragazzi con disabilità seguiti da ANFFAS, l’Associazione Nazionale Famiglie di persone con disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo.

“La Basilica Patriarcale di Aquileia è patrimonio dell’Umanità, ed è quindi nostro dovere far sì che l’umanità intera possa goderne e beneficiarne”, spiega Andrea Bellavite, direttore della Fondazione Società per la Conservazione della Basilica di Aquileia. “Tutta la nostra attività, quotidiana e non, tende a questo obiettivo: essere pronti per accogliere chiunque, perché chiunque deve poter godere della bellezza, indipendentemente dalla propria abilità o meno, dalla religione, dal genere e da qualsiasi altra caratteristica.”

“Il convegno La Bellezza che Accoglie nasce direttamente dall’esperienza con Basilica per Tutti”, sottolinea Anna Maria Viganò, referente di Basilica per Tutti per la Fondazione So.Co.B.A. “Questi anni di progetto ci hanno permesso di creare una rete virtuosa di professionisti, e di studiare buone pratiche su accessibilità e inclusione che ora vogliamo diffondere sul territorio. Con questo spirito nasce l’evento dell’11 ottobre, che vuole mettere in contatto le realtà regionali con gli esperti del settore che abbiamo incontrato in questi anni e che ci hanno permesso di crescere”.

La giornata dell’11 ottobre inizierà con il saluto del Ministro per le Disabilità, Alessandra Locatelli, dell’Arcivescovo di Gorizia Mons. Carlo Roberto Maria Redaelli oltre che delle autorità locali.

Poi sarà il turno del convegno vero e proprio, moderato dal direttore di So.Co.B.A. Andrea Bellavite. Seguiranno le testimonianze di chi si trova a convivere, lavorare e avere a che fare con la disabilità, propria o di chi gli sta vicino. Nel pomeriggio, dopo il pranzo sociale, lo stesso Andrea Bellavite guiderà i partecipanti a scoprire i segreti della Basilica di Aquileia, patrimonio UNESCO dal 1998. Infine, alle 18.45, la giornata si chiuderà con un concerto accessibile, inclusivo e aperto a tutti, ultimo appuntamento della trentasettesima stagione dei Concerti in Basilica, organizzata dalla stessa So.Co.B.A.

Davanti ai mosaici di 1700 anni si esibirà Alina Konarska Schmidt, cantante non vedente dalla nascita, accompagnata dal pianoforte da Aleksander Zielinski.

“La rassegna musicale dei Concerti in Basilica in questi anni ci ha permesso di portare nella Basilica di Aquileia grandi nomi della musica classica, affiancandoli spesso a produzioni regionali e realtà giovanili”, spiega Sara Zamparo, referente della stagione concertistica per la Società per la Conservazione della Basilica di Aquileia. “Quest’anno la chiusura sarà affidata ad un concerto accessibile ed inclusivo: inclusivo perché sul particolare palco della Basilica ci sarà un’artista non vedente, accessibile invece perché metteremo in campo tutte le tecnologie e gli strumenti che abbiamo sperimentato in questi anni, come sottotitoli, traduzione in LIS, audiodescrizione, monitor e riprese per una fruizione facilitata e anche i palloncini, che permettono ai non udenti di percepire le vibrazioni della musica. Uno strumento tanto semplice quanto utile”.

Il progetto di Basilica per Tutti, sostenuto dalla Regione Friuli Venezia Giulia, ha già permesso alla Basilica di dotarsi di un percorso di visita completamente accessibile per le persone con difficoltà motorie, ma anche di strumenti per facilitare la visita attiva a non vedenti e persone con disabilità intellettive.

L’obiettivo del progetto è infatti la creazione di buone pratiche per far sì che la Basilica Patriarcale, patrimonio dell’Umanità, sia realmente aperta all’umanità intera.

domenica 21 settembre 2025

Che bellezza è, se non è per tutti?

 

Ci sono dei momenti in cui il sublime irrompe nell'intimo, accompagnato dalla percezione di una profonda inquietudine e cosmica malinconia.

E' l'esperienza della bellezza, quella che ha coinvolto e letteralmente rapito centinaia di persone l'altra sera, nella cornice incredibile della Basilica di Aquileia. I mosaici teodoriani del IV secolo,  l'abside romanica, il colonnato gotico, i pulpiti rinascimentali trovavano un'inattesa vivacità, sottolineando con la loro solennità le note che si diffondevano pluriformi e multicolori nelle navate e nei transetti.

L'orchestra filarmonici friulani e il coro kairos vox hanno creato un'atmosfera trascendente, introducendo tutti nella dinamica di una preghiera, laica e sacrale nel contempo. Il vespero e la messa, guidati rispettivamente dalla scrittura musicale di giganti quali Mozart e Beethoven, hanno portato una tensione emotiva palpabile, in un clima di travolgente silenzio e attesa.

E la malinconia, riflesso del sacro "tremendum et  fascinans"? Deriva dalla consapevolezza di una distanza e di  un'assenza. La distanza è quella che intercorre tra la memoria e il desiderio, tra la coscienza di essere meravigliosamente umani congiunta all'abissale fragilità dell'essere. L'assenza deriva dalla solitudine e dalla constatazione dell'ingiustizia. Mentre la musica che si espande tra le architetture aquileiesi innalza mente e cuore, intelletto e volontà verso l'eterno e l'infinito, incombe la certezza del limite, della temporalità e spazialità dell'istante esistenziale. Mentre si gode il privilegio di stare nell'armonia dell'assoluto, non si può evitare l'ascolto del grido del povero, la realtà del terrore della guerra, il frangersi della carne dell'uomo dilaniato, la disarmonia contingente della cancellazione dell'umana o anche semplicemente vitale fraternità.

Come poter essere felici da soli? Come godere le vette della bellezza se non sono per tutti? Come rendere inclusivo e accessibile il bello, anche a chi è schiacciato dall'orrore? Come disinnescare il nazionalismo, il razzismo, la violenza, la crudeltà? Come rendere universale l'elementare diritto alla bellezza, alla bontà, alla verità? Come vivere un'estetica, un'etica e una logica nell'epoca democratica del pluralismo delle concezioni della vita e della società? Come, come, come...? Forse Mozart e Beethoven avevano intuito la risposta o forse, più prosaicamente, avevano trovato il modo di comunicare, drammaticamente, l'urgenza spasmodica della domanda.

venerdì 4 luglio 2025

Salvare la data: in ricordo di Pierluigi Di Piazza, 11 luglio in piazza Capitolo ad Aquileia

 

Ecco un comunicato stampa, con un invito veramente da tenere in considerazione:

Venerdì 11 luglio, alle ore 21, nello straordinario scenario di piazza Capitolo in Aquileia, si terrà l’atteso concerto dedicato a Fabrizio De André e alla sua indimenticabile Buona Novella.

Prima della presentazione musicale, ci sarà un importante momento di ricordo di don Pierluigi Di Piazza. Vito Di Piazza e Andrea Bellavite, rispettivamente fratello e amico di Pierluigi, presenteranno infatti il libro “Le dieci grandi parole. Indicazioni per la vita”. In questo testo, il fondatore del Centro Balducci di Zugliano accompagna i lettori nella scoperta della saggezza profonda insita in quelli che un tempo si chiamavano “comandamenti”, ma che nella dolcezza di don Di Piazza diventano meravigliosi insegnamenti per la vita di ogni persona e per l’armonia dell’intera società. Il linguaggio del testo è sempre intriso della caratteristica umanità di una persona che ha costruito relazioni fino agli estremi confini della terra. Ciò non toglie la forza della denuncia dell’ingiustizia e l’inequivocabile scelta di stare – nell’orizzonte del Dio di Gesù di Nazareth – sempre dalla parte dell’ultimo.

Terminata la presentazione del libro, inizierà la musica, perfettamente integrata con il tema della parte introduttiva. Sarà portata sul palco davanti alla splendida Basilica dall’associazione culturale Le Colone di Castions di Strada, con la collaborazione della Fondazione Fabrizio De André e l’organizzazione del Comune di Aquileia. La Buona Novella, dello stesso De André e di Gianpiero Reverberi, ripercorre la vita di Gesù con gli occhi di Maria, con un’attenta analisi dei testi evangelici canonici e apocrifi e con la meravigliosa ispirazione poetica del cantautore genovese. Tra gli altri pezzi, c’è una celebre rivisitazione dei Dieci Comandamenti, molto vicina al punto di vista di Pierluigi Di Piazza.

La partecipazione è gratuita e l’ingresso in piazza è libero.

martedì 1 aprile 2025

Davide Gandini e Robert Bahčič ad Aquileia

 

Di questo libro e di molto altro parleremo venerdì 4 aprile, alle ore 20.30 nella meravigliosa Basilica di Aquileia, nel corso della seconda conferenza dell'Iter Goritiense, nell'ambito del Festival dei Cammini, insieme a Davide Gandini e a pater Robert Bahčič. Un evento assolutamente da non perdere!

Decisi di andare a percorrere il Cammino di Santiago dopo aver letto la prima edizione del Portico della Gloria. Correva l'anno 2005 e quell'esperienza fu una delle più importanti della mia vita. Fui contento del mio mese nel nord della Spagna, accompagnato dalle stelle della via Lattea e dalle suggestioni del grande Luis Bunuel. Incontrai una miriade di persone interessanti, scoprii la misteriosa unità nella diversità dell'Europa in marcia, presi decisioni fondamentali per la mia vita.

Fui anche contento di aver conosciuto, poco tempo dopo, Davide Gandini. Nei suoi occhi pieni di un ardore semplice e accogliente ho incontrato la luce della "Charis", la grazia che viene dall'alto e si comunica attraverso l'incontro con l'altro. Nella sua voce ho ascoltato la sapienza che scaturisce dalla contemplazione dell'essere e nei suoi scritti ho ritrovato la passione indomita per l'umano, quella che non ci impone l'obiettivo irrazionale della perfezione, ma suggerisce la dolce consapevolezza della fedeltà.

Il "cammino" di Davide non è il classico diario quotidiano, anche se i luoghi e i rapporti non mancano e non possono certamente essere relegati a semplice sfondo di un'umana avventura. E' tuttavia dominante il percorso interiore, quello che ogni viandante sperimenta, anche se non sempre riesce a comunicare. Perché i 4 km/h, a differenza dei 120 o degli 850, sono pieni di colori e di profumi, ma soprattutto di volti e di mani che si stringono, di abbracci e di sorrisi. Lo spazio ritrovato e il tempo rivissuto sono le categorie dell'"homo viator", dove la scoperta più straordinaria è quella di sé stessi. Non si è più naufraghi su una pallina che rotea senza meta apparente nella periferia della più piccola fra le miliardi di Galassie, ma si è persone che portano un messaggio che sconfina nell'eterno e nell'infinito.

venerdì 21 marzo 2025

Da Aquileia l'augurio di una buona Primavera!

 

La primavera è iniziata giovedì alle 10, ma la basilica di Aquileia celebrerà l'alba dell'equinozio domani, sabato 22 marzo, alle 6 del mattino.

E' un'occasione ormai tradizionale, la suggestione dell'avvio della nuova stagione si accompagna alla contemplazione della straordinaria bellezza della chiesa di Aquileia. Ogni anno viene proposto un tema, quest'anno sarà la meraviglia della Natura nei mosaici teodoriani. 

Il pavimento delle aule volute dal vescovo Teodoro, costruito all'indomani dell'editto di Costantino, racconta un'esperienza cristiana profondamente collegata al vissuto della comunità aquileiese del IV secolo. E' inoltre precedente il Concilio di Nicea, del quale quest'anno ricorre il 1700° anniversario. Ciò significa che il messaggio pasquale viene trasmesso in un'epoca nella quale non ci sono ancora le codificazioni dogmatiche caratteristiche della storia dei Concili ecumenici. Libertà e creatività.

La gioia del vivere, testimoniata in modo così singolare dalle tesserine del mosaico, sarà riproposta attraverso l'accoglienza della luce del nuovo giorno, accompagnata dal dolce suono dell'arpa di Ester Pavlic e dalle meditazioni di Angelo Floramo, Elena Commessatti, Mirt Komel e Martina Delpiccolo. Si vorrà sottolineare anche la dimensione universale dell'annuncio aquileiese, accanto al linguaggio della musica, dell'architettura e dell'arte musiva, si potrà gustare anche il miracolo della diversità delle lingue, dal momento che i vari interventi saranno offerti nella lingua di ciascuno dei relatori, in italiano, sloveno e friulano.

Le prenotazioni, andate oltre ogni previsione, sono purtroppo chiuse. Ciò non toglie un grande benvenuto a coloro che saranno presenti e a tutte e tutti un augurio che scaturisce dal cuore: in un momento così delicato, il ritorno della stagione della rinascita sia un richiamo alla speranza. Ogni persona è chiamata, in diverse forme e gradi di responsabilità, a costruire la pace nella giustizia, il trionfo della vita contro il mercato della morte, il regno dell'amore e del perdono più forti dell'odio e della vendetta. Buona primavera! 

domenica 19 gennaio 2025

Nessuno tocchi Aquileia!

Il Sole dietro al campanile (foto N.Akkad)
La luce attraversa la cella campanaria, è uno scorcio bellissimo che, per associazione di idee, porta il pensiero all'argomento del giorno della bellissima storica città della Bassa Friulana. Nessuno tocchi Aquileia!

Il solo nome di Aquileia suscita brividi di stupore. Le zone archeologiche consentono di salire sulla macchina del tempo, camminare su strade saltellando sulle pietre antiche, visitare case che hanno percorso secoli di storia, commuoversi davanti ai monumenti che ricordano le vicende personali degli aquileiesi di duemila anni fa: altri contesti, ma la stessa gioia per i brevi momenti luminosi, la stessa tristezza di fronte al mistero della fine. I due musei sono gioielli impareggiabili, quello archeologico con i depositi da poco messi a disposizione del pubblico e quello paleocristiano, con la testimonianza di tre basiliche con splendidi mosaici, la lunga storia del monastero delle benedettine e le lapidi più coinvolgenti dell'intero Nord Italia.

E poi, naturalmente, c'è la basilica, elemento indimenticabile del paesaggio. C'è il campanile, che si cerca e si incontra già a un primo sguardo, da lontano, visibile nelle giornate limpide perfino dalle alte Alpi Giulie. E c'è la basilica patriarcale che nella sua caratteristica forma romanica e gotica, nasconde i tesori dell'inizio del IV secolo, certamente il più completo racconto esistente al mondo della teologia di una comunità cristiana particolare che vive nella libertà di ricerca precedente la convocazione del Concilio di Nicea (325), il primo della storia della Chiesa.

Già si sa, tutto questo, anche se si scopre sempre qualcosa di nuovo, soprattutto nei volti dei visitatori. L'altro giorno, per esempio, si era insieme, cattolici, protestanti, ebrei, musulmani, preti, rabbini, imam. E per tutti la Basilica si è offerta come casa, per incontrarsi, per amarsi, per costruire insieme la pace nella giustizia. Che meraviglia tutto ciò!

Eppure, sembra che qualcuno non lo capisca e c'è chi propone la realizzazione di un vero e proprio parco fotovoltaico, che andrebbe a inferire sulle campagne che custodiscono gelosamente altri e nuov9 segreti, ma sarebbe realizzato a ridosso di quella che è stata già delimitata come area archeologica. Un'area da rispettare, come richiede il prestigioso riconoscimento di sito UNESCO, ottenuto già 26 anni fa. Tutti sembrano decisamente contrari: il Comune di Aquileia, la Soprintendenza, la Fondazione Aquileia, ovviamente la cittadinanza tutta. Nessuno nega l'importanza delle energie rinnovabili, ma ciascuno chiede un ovvio rispetto per una realtà così importante, della quale tutti si devono sentire comproprietari e corresponsabili, in quanto patrimonio dell'umanità.

Dunque, a chi giova? A chi giova uno sfregio inaccettabile, anche per la democrazia, nel caso non si tenesse in alcun conto le motivate ragioni di una sacrosanta protesta. Chi può, soprattutto chi deve, interrompa immediatamente l'iter autorizzatorio e pensi subito ad altre, innumerevoli, alternative.

sabato 31 agosto 2024

Moja meja je tvoja meja/Il tuo confine è il mio confine. Oglej/Aquileia 1.09.2024


Ad Aquileia, domenica 1 settembre, dalle ore 17 in poi. Con un caldo invito a partecipare, si riporta l'invito-programma degli organizzatori:


Gentilissime e gentilissimi,

siamo entusiasti di invitarvi alla tappa speciale del progetto “e” che si terrà ad Aquileia domenica 1 settembre 2024.
 
“e" è un'iniziativa articolata parte del programma ufficiale di GO!2025 “Moja meja je tvoja meja/Il tuo confine è il mio confine”. Incentrato sulla necessità di promuovere la costruzione di una Europa più unita, questo progetto è guidato dall’associazione culturale vicino/lontano con il supporto di Nova Gorica-Gorizia Capitale Europea della Cultura 2025 e della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia
 
“e” è un viaggio in 27 tappe, come 27 sono i Paesi dell’UE, lungo il confine tra Italia, Slovenia, Austria e Croazia; ha preso avvio il 26 giugno a Sankt Peter in Holz, in Carinzia, e si concluderà venerdì 30 agosto, a Trieste.

La giornata di domenica 1 settembre 2024 si articolerà in quattro momenti distinti:
 
ore 17.00 visita guidata al porto fluviale di Aquileia e al Museo Paleocristiano di Monastero a cura di Daniele Pasini con partenza in piazza Monastero
 
ore 19.00 incontro “L’Aquileia afroasiatica” con Andrea Bellavite, Gian Paolo Gri Giorgio Banchig presso la Domus di Tito Macro
 
ore 20.30 rinfresco offerto dagli organizzatori nella piazzetta all’angolo sud-est della basilica
 
ore 21.30 inizio dello spettacolo, in lingua italiana, Sui sentieri per l’Europa, nella piazzetta all’angolo sud-est della basilica, presso l’entrata al cimitero di guerra.
 
La partecipazione agli eventi è gratuita e non è necessaria la prenotazione. Per maggiori informazioni vi invitiamo a consultare il sito https://eforeurope.eu/it/aquileia-oglej

 
Incontro “L’Aquileia afroasiatica”
 
GIORGIO BANCHIG Giornalista pubblicista. È autore di volumi e ricerche sulla storia, la cultura e le tradizioni degli sloveni della Benecia / Slavia friulana nel segno della riscoperta della dignità e della ricchezza di una piccola comunità.
 
ANDREA BELLAVITE Teologo, saggista, giornalista. Goriziano d’adozione, è direttore della Società per la Conservazione della Basilica di Aquileia. Con il fotografo Massimo Crivellari ha pubblicato testi sull’Isonzo, sul Carso e sui Monti Goriziani. Per Ediciclo ha contribuito alla stesura della guida Il Cammino Celeste (2013) e ha pubblicato la guida La Basilica di Aquileia (2017) e Lo spirito dei piedi (2016, 2023). 
 
GIAN PAOLO GRI Antropologo. Ricerca sul campo e in archivio saperi che fondono pratico e simbolico e rimandano al rapporto fra tradizione e modernità. Il suo ultimo libro: Cose dall’altro mondo (forum 2024). È stato presidente del comitato scientifico di vicino/lontano. 
 
 
Tutti i dettagli dell’iniziativa sono disponibili sul sito www.eforeurope.eu.
 
Vi aspettiamo numerosi a condividere questa esperienza emozionante!

martedì 13 agosto 2024

Due proposte per il fine settimana, a Tualis e ad Aquileia

 

Ecco due interessanti appuntamenti per questo prossimo fine settimana.

A Tualis di Comeglians, il paese di nascita dei fratelli Di Piazza, nell'ambito di Vicino/Lontano mont, sabato 17 agosto alle ore 17 nella piazza della Chiesa, sarà presentato il libro di Pierluigi La profezia del quotidiano. L'incontro sarà incentrato su un dialogo con Vito Di Piazza, con l'inserimento di alcune letture offerte da Aida Talliente. Sarà l'occasione per conoscere meglio alcune delle figure di umanità che hanno maggiormente influenzato la vita e le scelte del fondatore del Centro di Accoglienza e di Cultura Ernesto Balducci di Zugliano. Naturalmente si sottolineerà la figura di un autentico profeta non compreso nella rassegna, lo stesso Pierluigi Di Piazza, la cui mancanza si fa sempre tanto sentire nell'ambito della nostra Regione. E' per me un grande onore sentirmi coinvolto in questa iniziativa e credo valga davvero la pena di prenderla in considerazione, da non perdere anche per la bellezza dei paesaggi della Carnia e degli incontri di giustizia e pace che consentirà.

La seconda proposta si svolgerà ad Aquileia, domenica 18 agosto, con un ricco programma pomeridiano e serale, incentrato sul superamento dei confini e sulla costruzione di un'Europa veramente unita. Di seguito l'invito ufficiale degli organizzatori. Anche questo momento, davvero è imperdibile!

Vi invitiamo alla nuova e importante tappa italiana di Progetto "e", parte del programma ufficiale di GO!2025 “Moja meja je tvoja meja/Il tuo confine è il mio confine”. Incentrato sulla necessità di promuovere la costruzione di una Europa più unita, il progetto è coordinato dall’associazione culturale vicino/lontano con il supporto di Nova Gorica-Gorizia Capitale Europea della Cultura 2025 e della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. Ha avuto il suo avvio lo scorso 26 giugno e si concluderà il 30 agosto a Trieste, dopo 27 tappe, come 27 sono i Paesi dell'Unione Europea.

Il programma della giornata di *domenica 18 agosto*:
👣 *ore 17.00* visita guidata al porto fluviale e al Museo Paleocristiano a cura di *Daniele Pasini*
🎙 *ore 19.00* incontro *“L’Aquileia afroasiatica”* con *Andrea Bellavite, Gian Paolo Gri e Giorgio Banchig* presso la Domus di Tito Macro
🍽 *ore 20.30* rinfresco offerto dagli organizzatori
🎪 *ore 21.30* inizio dello spettacolo, in lingua italiana, *"Sui sentieri per l’Europa"*, nella piazzetta all’angolo sud-est della basilica, presso l’entrata del cimitero degli eroi.

La partecipazione agli eventi è gratuita e non è necessaria la prenotazione. Per maggiori informazioni vi invitiamo a consultare il sito https://eforeurope.eu/it/aquileia-oglej

lunedì 17 giugno 2024

Save the date! Proposte per la settimana...

Oggi solo un promemoria, con alcuni degli appuntamenti più interessanti di una settimana ricca e intensa.

Martedì 18 alle 11 nell'edificio della Regione FVG a Udine, sarà presentata la ricca stagione dei "Concerti in Basilica" della basilica di Aquileia. E' un programma particolarmente intenso e bello, con molti appuntamenti finalizzati a rendere più artistica, avvincente e spirituale la nostra estate.

Rimanendo sempre nell'ambito della Basilica di Aquileia, ecco altri due importanti momenti, nell'ambito del bel progetto Walk to Spirit, che propone un itinerario di fede e di cultura tra Aquileia e Sveta Gora (Monte Santo), nell'ambito del percorso di realizzazione degli eventi relativi a Nova Gorica con Gorizia, capitale europea della cultura 2025. Mercoledì 19, alle ore 11, verrà solennemente inaugurata la casa "Pace e Bene", realizzata nell'ambito dello stesso progetto per dare ospitalità ai pellegrini, soprattutto giovani, che si avventureranno lungo i più di 70 chilometri che uniscono l'antica città con il santuario venerato da secoli dalle popolazioni italiane, slovene e friulane che vivono ai suoi piedi. Inoltre, da giovedì 20 a domenica 23 giugno un piccolo gruppo di organizzatori "proveranno" le tappe del cammino, denominato Iter Goritiense. Saranno quattro camminate, senza pernottamento, con partenza ogni giorno alle ore 8, dalla Basilica di Aquileia (20.6), dalla casa canonica di Sagrado (21.6), dal santuario di Mirenski Grad (22.6) e da Gorizia, Via Seminario 13 (23.6). Chi lo desidera, si può unire a uno o più percorsi, con propria responsabilità, facendosi trovare agli appuntamenti prefissati.

Per quanto riguarda venerdì 21 giugno, segnalo due interessanti conferenze. La prima si svolgerà presso il Kulturni dom di Deskle, alle ore 19, con la presentazione della versione in sloveno del libro di Luciano Patat sui deportati transitati per il carcere di Gorizia, prima di essere inviati con i treni in germania, nel corso della seconda guerra mondiale. Ne parleranno Igor Komel, presidente del Kulturni dom di Gorizia insieme ai traduttori Igor Tuta e Pia Lešnik. Alle ore 21, presso la sede dell'ARCI GONG di Via delle Monache a Gorizia, sarà presentata la pièce teatrale di Alessandro Carfagna, "I17 di via Rasella", avvincente racconto del più importante attentato antinazista nell'Europa occidentale.

Da segnare sono soprattutto due avvenimenti di fine settimana: sabato 22 giugno, alle ore 18 in piazza dei Popoli (Piazza Libertà, davanti alla stazione) a Trieste, in occasione della Giornata mondiale del rifugiato, si terrà una manifestazione di sensibilizzazione sulle problematiche relative all'accoglienza. Domenica 23 giugno invece, proposto da Rete Dasi fvg, è previsto alle ore 10 un interessantissimo incontro online (vedi link you tube nella parte destra del blog) sulla costruzione della pace, con la presenza, fra gli altri, di Moni Ovadia e Luisa Morgantini.

Infine, last but not least, due presentazioni del libro Nova Gorica Gorizia, due città in una, povezani mesti. Mercoledì 19 giugno, alle ore 21.15, nella piazza principale di Ronchi dei Legionari, con la partecipazione di Boris Peric e Giovedì 20 giugno, alle ore 19 presso la cantina vinicola di Komjanc Alessio a Jazbine (Giasbana), nell'ambito del bel festival Cinebike, con la presenza di Barbara Urizzi e Igor Komel.

Insomma, proposte non mancano. E non sono sicuramente le sole interessanti nel panorama goriziano e regionale.

lunedì 15 aprile 2024

De Giusti e Fornasaro ad Aquileia, mercoledì alle 18.03

 

Mercoledì 17 aprile, alle ore 18.03, Lorenzo De Giusti e Franco Fornasaro realizzeranno una presentazioni incrociata dei loro libri, "Tre - Storie di Bosnia, Slovacchia e Albania" e "Sconfinare per sopravvivere".

La personalità dei due autori e la loro competenza sono una garanzia dell'assoluto interesse di questo incontro, dedicato, come gli altri in questa sessione della sempre più prestigiosa rassegna, alla riflessione sulle terre di confine.

Di tutto rilievo è anche il luogo, la sala consiliare del Comune di Aquileia, il cui sindaco Emanuele Zorino porterà una riflessione e un saluto introduttivo. 

Veramente, un'occasione da non perdere.

giovedì 28 marzo 2024

Il sacerdote alpinista Valentin Stanič sulla "vetta" del campanile di Aquileia

 

In occasione del giovedì santo, ecco una curiosità. Valentin Stanič, una delle figure più interessanti della storia dell'Arcidiocesi di Gorizia, oltre al Grossglockner (II salita assoluta, il giorno dopo i primi salitori), al Watzman (I assoluta) e naturalmente al Triglav (determinazione definitiva dell'altezza), ha "scalato" anche il campanile di Aquileia.

Non è stata una "prima", ma la sua firma è la prima di una lunga serie. Grazie all'intelligente scoperta del professor Alessandro Saša Quinzi, nella cella campanaria della maestosa torre è possibile leggere chiaramente su un mattone la scritta V. STANIC, con la data presumibile del 1810.  

Stanič è nato a Bodrež, frazione di Kanal ob Soči, nel 1774. Ha compiuto studi approfonditi in varie città europee e ha svolto il suo incarico pastorale nel territorio Goriziano. E' ricordato per aver contribuito al disegno del ponte di Kanal, distrutto durante la prima guerra mondiale, per essere stato ottimo scrittore e poeta, per aver messo in piedi una delle prime case editrici della città di Gorizia, per aver fondato una delle più importanti associazioni ambientaliste e di protezione degli animali in Europa, per la carriera alpinistica di alto livello con la conquista di cime per quella volta ritenute ai limiti delle capacità umane. A Gorizia il sacerdote sloveno è ricordato soprattutto per aver fondato e costruito con le proprie mani la sede della scuola per i sordi, durata quasi centocinquanta anni e finalizzata a "dare la parola" a chi non era in grado di comunicare con gli altri. E' morto a Gorizia il 29 aprile 1847 e a lui è tuttora dedicato il più importante premio alpinistico della Baviera. 

Insomma, don Valentin Stanič è un stato un personaggio indimenticabile e meriterebbe, in città, ben di più che la menzione sul  piccolo parcheggio sottostante la sinagoga, accanto alle strutture scolastiche da lui stesso volute. La sua firma sul campanile di Aquileia è un chiaro segno del suo passaggio, della sua predilezione per la città punto di riferimento per l'intero Centro Europa e della passione per le altezze e per le bellezza dell'arte e dei paesaggi.

lunedì 19 febbraio 2024

Aquileia e l'Europa, un contributo a Nova Gorica con Gorizia, "capitale europea della Cultura 2025"

Anche quest'anno l'Università della Terza Età di Cervignano del Friuli propone un cassai interessante corso gratuito, aperto a tutta la cittadinanza, dedicato alla storia di Aquileia. Si svolgerà ordinariamente ogni MERCOLEDI', dalle 15.30 alle 17, presso la SALA CONSILIARE del Comune di AQUILEIA

Il tema di questa edizione è particolarmente avvincente. Si affronterà la realtà di "Aquileia e il mondo patriarcale nel medioevo", con alcuni approfondimenti particolarmente utili per comprendere l'eredità europea della storia aquileiese e le radici profonde della Capitale europea della Cultura 2025, Nova Gorica con Gorizia.

Si inizierà con l'archeologo Luca Villa che parlerà del ruolo del Patriarcato nel mondo tardoantico e altomedievale. La sua riflessione - particolarmente raccomandata in vista degli eventi del 2025 - sarà completata dall'intervento del direttore della So.Co,B.A. (cioè il sottoscritto), sul rapporto tra collocazione storico geografica e origini della cristianizzazione del mondo sloveno, in rapporto alla storia di Aquileia. La professoressa Silvia Blason spiegherà il ruolo del patriarca Poppone "uomo europeo", mentre l'esperta Elena Menon introdurrà il tema del pellegrinaggio ad Aquileia. Con Marino Del Piccolo, in un'uscita straordinaria presso l'hospitale di San Giovanni a san Tomaso di Majano, si parlerà degli hospitali e dei ricoveri per i pellegrini medievali. Seguirà un approfondimento relativo soprattutto al Cammino di Santiago, di nuovo da parte di Silvia Blason, del Gruppo Archeologico Aquileiese, con un breve riferimento al Cammino di San Martino, da parte di Marino Del Piccolo. L'ultimo incontro in loco si svolgerà presso il Museo Paleocristiano e sarà curato dall'archeologa Marta Novello, direttrice del Museo Archeologico Nazionale. Alla fine del corso, il 10 aprile, è prevista una visita di studio ai laghi di Bled e Bohinj, sulle orme dei leggendari Bogomila e Črtomir, protagonisti del Krst pri Savici, battesimo presso le sorgenti della Sava, il noto poema del grande poeta sloveno France Prešeren.

Per qualsiasi informazione, ci si può rivolgere alla segreteria dell'UTE di Cervignano (tel. 0431-34477).

venerdì 8 dicembre 2023

La morte di Dario Stasi, un grande vuoto in città

Con la morte di Dario Stasi, Gorizia perde un punto di riferimento molto importante. Al di là della sua vita familiare e lavorativa, è stato un autentico protagonista del cammino verso l'abbattimento dei muri - fisici e mentali - esistenti tra Nova Gorica e Gorizia.

Fine conoscitore della storia e grande comunicatore, ha lanciato l'intuizione della rivista Isonzo/Soča. Grazie alla sua ferrea volontà, è riuscito a creare una rivista bilingue in tempi molto lontani da quelli attuali, oltre 110 fascicoli pregni di vicende del territorio, raccontate dai maggiori studiosi, esperti e appassionati, del territorio. Fin quando ha potuto, ha percorso in bicicletta i più remoti angoli della zona, i suoi itinerari sono confluiti nel bellissimo libro "Intorno a Gorizia". Ha sensibilizzato tutti su alcuni aspetti particolari, si deve a lui la proposta e la realizzazione della lapide dedicata ai capi della rivolta dei Tolminotti, assai opportunamente collocata nella piazza delle esecuzioni. Ha amato profondamente Aquileia, leggendo tutto ciò che è stato finora pubblicato e proponendo sempre interpretazioni originali, anche se spesso legittimamente discusse e discutibili. Da questo punto di vista, ha cercato di unire i mondi che fanno capo ad Aquileia, sostenendo anche l'affascinante tesi secondo la quale la via che univa Aquileia con Lubiana, la romana Emona, fosse la via Gemina. Il suo progetto di scrivere un libro sull'argomento e di produrre un documentario non era solo un'espressione di erudizione, ma un atto di amore nei confronti di una terra da lui descritta come crogiuolo di popoli, lingue e culture chiamate a essere in reciproco ascolto e fraterna condivisione.

14.04.2015, presentazione in Senato: Grasso Stasi Romoli Marini Fasiolo 
L'attenzione alle vicende relative al confine l'hanno portato a realizzare un altro grande progetto, quello della mostra sul "secolo lungo" goriziano, presentata a Gorizia, Nova Gorica e perfino nella prestigiosa sede del Senato della Repubblica Italiana. Da quella esposizione, che era riuscita a mettere insieme sensibilità politiche e culturali assai diverse fra loro, sono derivati anche i cartelloni illustrativi del Novecento Goriziano, che tuttora possono essere contemplati, con ammirazione per l'intelligenza della scelta dei temi e dei testi, presso i Giardini pubblici di Corso Verdi e davanti alla facciata della chiesa di Sant'Ignazio. Da no dimenticare sono le numerose gite, organizzate e guidate da Dario, anche in questo caso pionieristiche uscite alla conoscenza di Nova Gorica, Kromberk, Solkan e le valli dell'Isonzo/Soča e del Vipacco/Vipava.

Dal punti di vista politico Dario Stasi, dai tempi delle contestazioni studentesche del '68 goriziano fino ai giorni nostri, è sempre stato uomo di sinistra, ma sempre controcorrente. Vivace sostenitore delle proprie idee, si è sempre dimostrato aperto al confronto e al dialogo con tutti, anche con chi la pensava in modo diametralmente opposto al suo. Il suo orgoglioso libero pensiero non gli ha portato soltanto simpatie e adesioni, ma anche forti contrapposizioni, da lui sempre superate in vista dell'obiettivo fondamentale di riconoscere in Nova Gorica e Gorizia un'unica città unita nelle sue diversità. In fondo la proclamazione della Capitale europea della Cultura 2025 porta dentro di sé tanto dell'opera, a volte silenziosa a volte eclatante, del nostro "direttore". se dal punto di vista giornalistico, il suo capolavoro è stato Isonzo/Soča, dal punto di vista culturale e politico non si può dimenticare la co-fondazione del Forum per Gorizia nel 2005 come pungolo costruttivo nei confronti dell'amministrazione comunale guidata dal sindaco Vittorio Brancati. L'impegno di un centinaio di persone entusiaste, riunite di fatto proprio intorno a Dario Stasi nelle elezioni amministrative del 2007, ha portato il candidato sindaco del Forum a un passo da un possibile ballottaggio con il primo Ettore Romoli, nonché ben sei consiglieri nell'assise comunale. In questo senso, e non solo, il pensiero e l'azione di Dario hanno inciso anche sui cambiamenti esistenziali che hanno riguardato molti di noi. E di questo, personalmente, non finirò mai di conservare un pensiero colmo di gratitudine e di rispetto.

Caratterialmente, Dario Stasi è stato persona molto forte, con la quale non era difficile trovare anche momenti delicati, se non di scontro, almeno di assai vivace dialettica. Ciò che era comunque bello con lui, era la capacità di perdonarsi, andando oltre anche agli eccessi delle discussioni più accese, per sorriderci sopra riconoscendo che da ogni confronto si usciva arricchiti e ci si decideva a impegnarsi ancora più profondamente per la causa comune.

Cosa dire infine, sapendo di aver tralasciato tanto, in questo ricordo immediato, colmo di tristezza e di emotività. E' difficile immaginare la cultura della città senza Dario Stasi, anzi quasi impossibile. L'unico auspicio è che molti dei semi da lui gettati, coltivati e fatti crescere, siano portati a maturazione da chi con lui ha condiviso prospettive, battaglie culturali e azioni politiche. 

Un abbraccio a Nadia e agli altri suoi familiari e amici. E' difficile scrivere "che riposi in pace" a una persona che non è mai stata tranquilla e che ha investito tutto il suo tempo e le sue energie al servizio del Bene! Forse, Dario, basta dire che ci mancherai tantissimo e che lasci un grande spazio vuoto nella nostra città.

martedì 5 dicembre 2023

Da 25 anni Aquileia è sito UNESCO

Aquileia (opera di Valentina Feresin)
Con una solenne introduzione, svoltasi nella Basilica di Aquileia, sono iniziate le celebrazioni del 25mo anniversario della proclamazione del sito UNESCO. La stessa straordinaria Basilica, insieme alle aree archeologiche, è stata inserita quindi nel Patrimonio appartenente a tutta l'umanità.

Per coloro che lavorano ad Aquileia è un onore e una grande responsabilità. Cosa significa che un sito archeologico è "patrimonio dell'umanità"? Che tutti, ma proprio tutti gli esseri umani ne sono in qualche modo proprietari. Per questo il tema dell'accessibilità e dell'inclusività è uno dei temi principali.

Il lavoro degli archeologi e degli studiosi è finalizzato a rendere pubblico tutto ciò che ancora si trova nascosto nelle profondità della terra, offrendo criteri ermeneutici e spiegazioni esaurienti. E' tuttavia assai importante anche l'aspetto infrastrutturale. Se le barriere architettoniche impediscono a una persona con disabilità motorie di entrare in una chiesa, come fa a "godere" di un bene comune che è anche suo? E se una persona non vedente non ha gli strumenti per poter "leggere" le opere d'arte, non è di per sé stessa esclusa da ciò che le appartiene? Ma c'è anche da domandarsi come procedere, per ciò che concerne le nuove sempre più numerose povertà. Può una famiglia permettersi di spendere un centinaio di euro per visitare i siti archeologici, quando già si fa fatica ad arrivare a fine mese? Non si può nemmeno tacere sulla presenza, ovviamente purtroppo assai scarsa, di coloro che provengono dai Paesi più poveri o dei migranti impegnati nella ricerca di una mera sopravvivenza. Come conciliare la necessità di garantire la custodia dei beni, la realizzazione delle necessarie infrastrutture e la soddisfazione dei turisti con quella di permettere a tutti di entrare e partecipare, proprio a tutti indipendentemente dalle capacità professionali ed economiche?

La scelta di consentire l'ingresso gratuito a coloro che non abbiano ancora compiuto i 18 anni fa parte della più volte oggi lodata scelta di collaborare insieme, tutti gli enti in Aquileia, per una più efficace promozione del territorio. Ma non è solo una decisione strategica, bensì anche ideale, un messaggio alle giovani generazioni, un modo di far comprendere loro quanto interessi la loro presenza e quanto sia indispensabile che anch'essi recepiscano il messaggio che arriva da chi ci ha preceduto. Certo, è una piccola perdita economica, ampiamente compensata dal significato del gesto. E' solo un inizio, per aprirsi a nuove grandi sfide, tutte legate a trasformare i siti più importanti della storia in altrettanti messaggeri di bellezza, di giustizia ed equità, di profonda pace nel mondo.

Il convegno di Aquileia proseguirà mercoledì e giovedì, trattando temi estremamente interessanti e avvincenti.

Per chi desidera godersi un'ora di immersione nella fede e nella storia di Aquileia, si consiglia la visione di "Sublime Aquileia" su Rai Storia: https://www.raiplay.it/video/2023/11/Italia-viaggio-nella-bellezza---Sublime-Aquileia---04122023-874e3af9-82a8-426d-86ee-f010184ae384.html

sabato 18 novembre 2023

Nel 2025, un'esposizione "dal preromano al postmoderno"?

Il campanile di Aquileia, nella nebbia
Si parla molto di una "mostra clou" della Capitale europea della Cultura 2025. Sembra che sia dedicata al "Tesoro di Aquileia", intendendo con ciò l'esposizione dei reperti sacri custoditi nelle casseforti dell'Arcivescovado di Gorizia. Almeno, questo è ciò che era stato programmato negli anni precedenti il Covid, quindi anche la prestigiosa "nomination" europea, immaginando le sedi espositive di Palazzo Meizlik ad Aquileia, di Santa Chiara a Gorizia e di Kostanjevica.

Nel contesto attuale, con lo sguardo di un Continente rivolto al territorio Goriziano, l'idea non può che essere rivisitata in termini essenzialmente culturali, con un generale allargamento di visione che possa consentire ai visitatori - ma anche ai residenti - l'approfondimento dei motivi che hanno giustificato la scelta transnazionale effettuata per la prima volta dall'Europa.

Per questo sarebbe necessario percorrere un tempo che va "dal preromano al postmoderno", coinvolgendo le già più che disponibili realtà culturali del territorio. Lo splendido Museo Archeologico Nazionale di Aquileia potrebbe raccontare l'intreccio tra spiritualità e arte nel periodo precedente e seguente la colonizzazione romana del II secolo a.C. Il Paleocristiano di Monastero offrirebbe uno spaccato sulla vita quotidiana dei cristiani del IV secolo, nello spettacolare contesto del sito Unesco, con le zone archeologiche e i mosaici teodoriani della Basilica. Il Palazzo Meizlik, sempre ad Aquileia, potrebbe ospitare i reperti che riguardano la storia del Patriarcato, dalle origini al 1751, mentre Santa Chiara a Gorizia e Kostanjevica potrebbero ospitare le memorie documentarie delle Arcidiocesi di Gorizia e di Udine. La Sinagoga e il cimitero ebraico di Rožna dolina potrebbero raccontare la vicenda dell'ebraismo goriziano, mentre la chiesa metodista di Via Diaz offrirebbe la testimonianza della duplice fase di proposta dell'evangelismo protestante, nel XVI secolo con la predicazione di Primož Trubar e nel XIX con l'iniziativa degli industriali Ritter. Il castello di Miramare potrebbe essere il prestigioso richiamo all'epopea degli Asburgo, fondamentale punto di vista per comprendere le specificità internazionali della zona. Il Goriški Muzej, nelle sue varie sedi, potrebbe narrare la storia dell'insediamento degli sloveni nella terra che dalla "sclavorum lingua" ha preso il nome di "Goriza" (documento di Ottone III al Patriarca Giovanni nel 1001), ma anche sottolineare la fondamentale esperienza del Novecento Goriziano, con le ingiustizie e le tragedie, ma anche con le rinascite, le opere d'arte, i luoghi che hanno visto la transizione da campo di battaglia a capitale europea della cultura, le persone che hanno contribuito all'abbattimento dei muri, i vari Basaglia, Ravnikar, Mušič, Tone Kralj e tantissimi altri. Il santuario di Sveta Gora potrebbe esporre le tante e meravigliose testimonianze artistiche della religiosità popolare, senya dimenticare l'epopea degli "Staroverci", i vecchi credenti vissuti nella semi clandestinità nelle valli dell'Isonzo e del Vipacco.

Ecco, così, solo per dire che sarebbe davvero interessante un'unica mostra su diverse sedi, incentrata non soltanto sul peraltro importante periodo patriarcale, ma sulla celebrazione generale di una Storia drammatica e affascinante che appartiene a ciascuna e ciascun abitante di questa variopinta, multiforme, plurale congerie di popoli e culture. 

domenica 1 ottobre 2023

Domenica 1 pomeriggio: Aquileia, San Martino del Carso, Transalpina: le radici, le ferite, la rinascita.

 

Si conclude oggi pomeriggio, domenica 1 ottobre, la quattro giorni del Convegno "Scònfinati o Sconfìnati" del Centro Culturale d'accoglienza Ernesto Balducci di Zugliano.

L'appuntamento, nel segno dell'avvicinamento all'EPK/CEC2025, è alle 14 davanti alla Basilica di Aquileia. Si rifletterà sulle Radici storiche e spirituali di un territorio caratterizzato per millenni dall'incrocio tra popoli e culture, a volte realizzato nella pace, altre volte reso incerto dai conflitti identitari.

Ci si recherà poi a San Martino del Carso, dove Marko Marinčič aiuterà i partecipanti a contemplare le terribili ferite inferte dalla prima guerra mondiale a un territorio, diventato suo malgrado memoria di tanto sangue versato e inizio di quella che Luisa Contin ha opportunamente chiamato "La frontiera inaspettata", nel suo ultimo bel romanzo che sarà presentato giovedì 7 ottobre alle 18.03 presso il Kulturni dom di Gorizia.

Si arriverà infine alla piazza della Transalpina/Trg Evrope - una piazza, due nomi, segno di permanete divisione o affermazione dell'unità nella diversità? Si ascolteranno riflessioni e testimonianze sulla possibile rinascita di un territorio e delle persone che lo abitano. Igor Komel, del Kulturni dom e don Alberto De Nadai spiegheranno il senso dell'incontrarsi sulla piazza che ha visto lo smantellamento della rete confinaria che aveva diviso il territorio per quasi sessanta anni. Il filosofo Mirt Komel offrirà una vera e propria Lectio Magistralis sul concetto di identità nel mondo e a Gorizia, proponendo un'originale e avvincente lettura di Hegel. Eva Susnik e Yuliya Furiv racconteranno il presente e il futuro di un'"architettura di confine". Alcuni testimoni porteranno un contributo di buone prassi, Majda Smrekar, responsabile del centro umanitario Kid di Nova Gorica, Massimo e Tamara, volontari impegnati ogni notte nell'assistenza ai profughi nella stazione ferroviaria di Gorizia, Elisabetta Tofful, referente della Marcia internazionale della Pace che si terrà tra Gorizia e Nova Gorica il prossimo 31 dicembre 2023.

Accompagneranno gli interventi le note musicali della Scuola di Musica San Paolino di Aquileia, diretta dal Maestro Flavio Sgubin. Il presidente del Centro Balducci Paolo Iannaccone proporrà l'introduzione e la conclusione dei lavori. Al termine è previsto un breve, simpatico rinfresco presso la storica stazione della ferrovia Transalpina.

Davvero un pomeriggio straordinario, da non perdere!

martedì 19 settembre 2023

Save the date: alba dell'equinozio nella Basilica di Aquileia

 

La mattina del 23 settembre inizierà l'autunno. Come ormai da tradizione, la Basilica di Aquileia ospiterà l'"alba dell'equinozio", con inizio alle 6.15, poco prima del sorgere del Sole.

Si uniranno diverse suggestioni. Con la sapiente regia di Mattia Vecchi, le straordinarie opere d'arte saranno progressivamente illuminate, suscitando emozioni piene di bellezza. La musica d'arpa, proposta come nelle altre occasioni dalla bravissima Maestra Ester Pavlic, permetterà di coniugare mirabilmente il senso dell'udito con quello della vista. L'introduzione sarà curata con testi di Chiara Corbatto e Andrea Bellavite, con riferimento al cambio della stagione, alle spalle il calore dell'estate, davanti i colori dell'autunno che preludono all'apparente sonno della Natura, con le memorie santorali cristiane e i miti antichi legati al passaggio.

Nell'occasione, l'"alba" sarà dedicata alle donne. Grazie alla voce di Claudia Giordani e Antonella Testa, prenderanno vita alcune figure femminili importanti nella storia della Chiesa che dialogheranno con le matrone, le lavoratrici e le umili figure rappresentate nei mosaici teodoriani (inizio IV secolo!). Sarà un bellissimo tuffo nella storia, non privo di addentellati e proposte attualizzanti.

Insomma, è un grande spettacolo, ma soprattutto un avvincente momento di cultura e di profonda umanità, al quale tutti sono invitati. In un momento così difficile della storia europea e mondiale, partecipare e gustare a istanti intrisi di arte e di bellezza vuol dire cercare e trovare la forza e la pace interiore, necessari a impegnarsi per migliorare il mondo.

Per facilitare l'organizzazione, è consigliata ma non obbligatoria, la prenotazione scrivendo alla mail: comunicazione@basilicadiaquileia.it.