Settembre, andiamo, è tempo di migrar... Non si vedono più le transumanze e gli antichi tratturi sono ormai quasi soltanto un ricordo. Ma si può cogliere l'occasione per qualche riflessione, tra il realistico e il simbolico...
Le pecore sono del tutto dipendenti le une dalle altre. Basta instradarne una e tutte le altre, senza eccezioni, la seguono senza recalcitrare. Basta un pastore, ancor meglio se aiutato da un cane, per muovere centinaia e centinaia di animali. Tutte insieme, ammassate una sull'altra, differenziate soltanto dalla ricerca di un filo d'erba o di un cardo con il quale nutrirsi.Totalmente diverse sono le capre. Anch'esse hanno una certa gerarchia, riconoscono una vaga forma di potere a quella più forte o dalle corna più minacciose. Ma nell'insieme sono anarchiche, non possono essere inquadrate in un sistema precostituito. Devono essere lasciate libere di scorazzare, tra i boschi e tra i prati, sapendo che se la sapranno cavare da sole, anche in condizioni di difficoltà. Insomma, il regno animale offre varie forme di differenziazione, c'è chi si accoda alla massa e sente che l'unica cosa importante è lasciarsi trascinare dal resto del gregge. E c'è chi rivendica la propria autonomia, vuole pensare con la propria testa, affrontare il rischio della solitudine e dell'avventura.
E anche gli esseri umani fanno parte del regno animale...
