![]() |
| Podgora, ricordo delle torture subite da Bratuž |
Il tradizionale appuntamento, che inizierà alle 6, vuole richiamare l'importanza del particolare istante nel quale il Sole si trova esattamente allo zenit dell'equatore e in tutto il Mondo le ore del giorno equivalgono a quelle della notte. Il momento preciso, da qualche anno, è il 20 marzo, in questo caso alle ore 15.46. Ma il 21 mattina si celebra l'inizio del primo giorno intero della nuova stagione, quella dedicata alla rinascita della vita, al desiderio e alla speranza.
Proprio di luce, vita e speranza, nel contesto drammatico della storia attuale, parleremo con Angelo Floramo. Si sottolineerà la specificità dell'annuncio della Risurrezione di Gesù, in continuità e discontinuità con le ritualità e i riferimenti mitologici del mondo antico legati al ciclo cosmico. Le luci e i colori della meravigliosa Basilica, insieme ai mosaici che nella storia di Giona raffigurano proprio la simbologia pasquale, saranno protagonisti in quest'ora di avvincente riflessione.
Particolarmente emozionante sarà l'esecuzione di due brani musicali, composti dal musicista Andrea Pandolfo per pianoforte, arpa, fisarmonica, viola e violino. Essi raccontano attraverso il linguaggio musicale i momenti salienti della vita di Lojze Bratuž, il giovane sloveno, compositore e maestro dei cori dell'Arcidiocesi di Gorizia, prelevato dai fascisti il 27 gennaio 1936 dalla chiesa di Podgora e costretto a bere olio di ricino mescolato a olio di motore. La sua morte, quella di un uomo mite, vissuto per la famiglia, la fede e la musica, è avvenuta due mesi dopo nell'ospedale di Gorizia e ha segnato una delle tante pagine oscure del ventennio.
La moglie, Ljubka Šorli, apprezzata maestra, fine intellettuale e autrice di toccanti poesie, ha subito durante la seconda guerra mondiale grandi umiliazioni ed è stata sottoposta a torture. Sopravvissuta al conflitto, ha trascorso il resto dell'esistenza celebrando la memoria del marito, educando ai principi evangelici i figli Lojzka e Andrej e raccomandando ovunque il perdono attivo e la nonviolenza, come unici modi per vincere il sopruso e per costruire la pace. Il violino che sarà utilizzato durante l'"alba della libertà" in Basilica è proprio quello che Lojze ha potuto vedere e Ljubka suonare.
Insomma, ci sono molti motivi che giustificano una sveglia ancora nel cuore della notte, per condividere con tanti appassionati uno straordinario inizio della Primavera. Con l'augurio al Mondo intero, che sia una Primavera nella quale si possano ristabilire la giustizia, il diritto, l'anelito al dialogo e alla pace vera.
.jpg)
Nessun commento:
Posta un commento