La sera del 3 ottobre 1226, disteso sulla nuda terra nei pressi della cappella della Porziuncola, muore Francesco, una delle figure più ammirate e amate dell'intera storia della Chiesa.
Dante Alighieri, nel meraviglioso XI canto del Paradiso, racconta in un impareggiabile sintesi la sua vita, narrata nella finzione poetica dal domenicano Tommaso d'Aquino.
Anche se ai suoi frati, nel momento del trapasso, raccomandò la donna sua più cara (la Povertà) e comandò che l'amassero a fede, passarono solo due anni e la fama della sua santità si diffuse ovunque. Iniziò ben presto ad Assisi la costruzione delle basiliche, quella inferiore e quella superiore, alla decorazione delle quali concorsero alcuni fra i più famosi artisti di tutti i tempi: Cimabue e Giotto, Simone Martini e Pietro Lorenzetti, solo per portare qualche esempio.
Per onorare il ricordo del Santo per eccellenza, èStoria propone uno straordinario viaggio, con partenza e ritorno a Gorizia, dal 4 al 6 settembre 2026. Sia pur nel breve frangente di un fine settimana, sarà possibile ripercorrere in loco alcune delle tappe salienti della sua vita. Si visiterà Assisi, dove nacque al mondo un sole, come fa questo talvolta di Gange. In particolare, ci si soffermerà a lungo nella contemplazione dei capolavori custoditi nella Basilica, ma soprattutto ci sarà il tempo per riflettere nella semplicissima cripta scavata nella roccia, dove sono conservate le reliquie di Francesco. Non potrà mancare un omaggio a Santa Chiara, dove è esposto il crocifisso che secondo la tradizione gli avrebbe parlato per invitarlo a ricostruire la chiesa. Come non immergersi poi nella dolcezza del paesaggio di San Damiano, il primo luogo di romitaggio e di accoglienza dei primi discepoli, Bernardo, Egidio, Silvestro...? La città di Assisi, molto antica, con il foro romano nascosto sotto la piazza principale, offre tanti altri motivi di visita, anche semplicemente di passeggio, in un'atmosfera di una spiritualità talmente intensa da resistere perfino al comunque onnipresente iperturismo. Non a caso il filosofo e pedagogista nonviolento Aldo Capitini, insieme a Danilo Dolci il più noto costruttore di pace dell'Italia del XX secolo, ha scelto proprio Assisi come meta dell'annuale marcia che ogni anno, dal lontano 1961, porta nella città sotto il Subasio decine di migliaia di persone che invocano la pace e la giustizia per tutte le nazioni del mondo. Ovviamente ci sarà una sosta a Santa Maria degli Angeli, la grande chiesa che contiene la dolce edicola restaurata dalle mani del Santo e la minuscola cappella del transito, dove si vede la nuda terra sulla quale ha esalato l'ultimo respiro. Un'ultima tappa, nel corso del viaggio in corriera, è prevista presso il Santuario de La Verna, un incantevole sito incastonato tra le rocce, crudo sasso intra Tevere e Arno, (dove) da Cristo prese l'ultimo sigillo, che le sue membra due anni portarno.
Andando e tornando ci sarà modo di scambiarsi opinioni, ascoltare approfondimenti, leggere brani scelti dagli scritti di San Francesco e dagli innumerevoli testi a lui dedicati, guardare qualche film di grandi registi che si sono cimentati con un soggetto così complesso e affascinante, Liliana Cavani (ben due volte), Roberto Rossellini, Franco Zeffirelli, soltanto per portare qualche nome.
Ah sì, i francescani e le clarisse illustreranno "in diretta" i luoghi più significativi, l'intero percorso sarà accompagnato dall'autore di questo blog e il coordinamento tecnico è dell'Associazione èStoria. Per informazioni e prenotazioni si consiglia di visitare il sito www.estoria.it/estoriabus




.jpg)
.jpg)