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domenica 3 marzo 2024

Sta per uscire Nova Gorica Gorizia, due città in una, la guida bilingue per idealisti, viandanti e ciclisti

 

Mancano due mesi.

A cosa?

Ma è logico, al 3 maggio.

Embhè?

Come embhè? Sta per uscire!

Sta per uscire che cosa?

Eh, non ti dico ancora...

E allora, perché mi dici che mancano due mesi, se poi non puoi dirmi per cosa?

Perché volevo tirarla un po' per le lunghe...

E allora?

Allora il 3 maggio uscirà la guida per conoscere le Culture (con la C maiuscola) della due Gorica.

Come "della due Gorica"?

Sì, si parlerà di "due città in una" e per questo ci si può permettere anche di stravolgere perfino la grammatica. L'edizione slovena è facilitata, basta dire Gorici, grazie al bellissimo e originalissimo duale, ecco riassunte in un'unica parola Nova Gorica e Gorizia. Con i loro bei dintorni, ovviamente.

Quindi sarà in due lingue?

Sì, per ora sì, un'edizione in sloveno (ZTT Trieste) e una in italiano (Ediciclo), poi si penserà anche all'inglese...

A chi è rivolta?

A chi ama camminare e andare in bici, sulle strade della Capitale europea della Cultura. Ciclisti e viandanti di tutto il mondo, unitevi!

E chi l'ha scritta?

Beh, questo te lo dirò un'altra volta. Intanto, save the date: la "prima" presentazione sarà venerdì 3 maggio, ore 18 presso il Kulturni dom di Gorizia. Rigorosamente, in italiano e in sloveno.

Lep pozdrav, dragi bralec!

giovedì 18 gennaio 2024

Cari Goriziani, studiamo lo sloveno! Dragi Goričani, učimo se italijansko!

E' indispensabile che i Goriziani, in Slovenija e in Italia, conoscano almeno tre lingue: la propria, quella del vicino e l'inglese per comunicare con chi non vive o non proviene dal territorio. 

Si vive gli uni accanto agli altri. Eppure si può passare un'intera esistenza senza neppure accorgersi che la persona che ti passa accanto parla una lingua diversa dalla tua. Addirittura si può vivere in due città, distanti qualche centinaio di metri l'una dall'altra e non sapere assolutamente nulla di ciò che accade oltre la linea di demarcazione. Proprio come accadeva a Leopardi quando immaginava cosa ci fosse al di là del colle dell'infinito.

Quanto si conosce della letteratura, dell'arte, della cultura? L'ignoranza è imbarazzante e a volte abissale. Una Capitale europea della Cultura nella quale in generale ci si conosce ancora molto poco è fortemente condizionata da questa incapacità o difficoltà di reciproca comprensione.

Come non chiedersi "ma dove si era in tutti gli anni precedenti? perché nessuna scuola italiana ci ha insegnato lo sloveno?" Inoltre bisogna constatare che gran parte degli sloveni, a Nova Gorica, conoscono più o meno bene l'italiano, mentre a Gorizia quasi nessun  italiano, nel migliore dei casi, va oltre al dober dan.  

Certo, sarebbe stato indispensabile, anche in questi ultimi tre anni verso il 2025, attrezzare le scuole da una parte e dall'altra del confine con corsi mirati per gli studenti, italiano in Slovenija e sloveno in Italia. Ci sono molti corsi per adulti, ma spesso sono limitati a poche ore, mentre l'apprendimento serio di una lingua richiede molto impegno di studio, approfondimento e soprattutto conversazione. Ma se gli sloveni sono sempre costretti a parlare in italiano per farsi capire, da una parte subiscono un'evidente mancanza di rispetto, dall'altra tale atteggiamento diminuisce ulteriormente la possibilità di conversare.

Quindi, al si là delle tante belle cose che avverranno nel 2024 e nel 2025, occorre uno sforzo personale. E' indispensabile cercare di imparare lo sloveno, questo è un obiettivo che ogni cittadina e cittadino di Gorizia si deve prefiggere, per contribuire alla riuscita del grande evento. Certo, da adulti non è facile imparare una nuova lingua e anche chi cerca corsi lunghi e impegnativi non riesce certo a parlarlo bene. Ma è importante studiare, studiare più che si può, facendosi aiutare da persone competenti, per arrivare almeno a capire la lingua del vicino e a farsi capire. Poi ci sarà sempre un buon esercizio di pazienza e di comprensione da parte dei reciproci interlocutori. 

Un grazie enorme a chi si presta per favorire questa causa. Da parte mia in particolare vorrei ringraziare Sara Terpin, per i bei corsi online dei due ultimi anni scorsi e Rada Lečič, straordinaria conduttrice dell'avvincente "lettorato" di sloveno presso l'Area di Scienze Sociali e Umanistiche dell'Università di Trieste, dove sono accolti anche (purtroppo pochi) studenti italiani, alcuni dei quali ben oltre gli "anta". Il loro servizio, come quello di Aleksandra Devetak e di altri insegnanti sloveni, è il contributo più prezioso alla causa di una Capitale europea della Cultura non incentrata sulla visita di particolari monumenti, ma sulla contemplazione del miracolo dell'autentica unità nella valorizzazione sincera di ogni diversità.

Cari Goriziani, studiamo lo sloveno, dragi Goričani, učimo se italijansko!

giovedì 22 giugno 2023

Mesto v malem. Una bella mostra presso la "Frnaža" di Nova Gorica

Z. POSEGA, Monumento ai costruttori di Nova Gorica (particolare), 2008
"Mesto v malem". Il titolo della mostra allestita presso la Galerija Frnaža di Nova Gorica, potrebbe essere tradotto con "Un città in miniatura", o "Una città in piccolo".

In effetti l'esposizione - documenti e fotografie d'epoca - racconta la storia di uno dei luoghi più interessanti del XX secolo goriziano. 

Forse tutti conoscono la fotografia, scattata probabilmente dal colle della Kostanjevica, di Nova Gorica prima di Nova Gorica. Si vede un grande prato, qualche casolare contadino sparso qua e là e al centro una fabbrica con un'alta ciminiera.

E' questa la "fornace", costruita e avviata nel 1922. La mostra ne racconta la breve ma intensa storia, culminata nell'immediato dopoguerra, quando le brigate di giovani e adulti provenienti da tutta la Jugoslavija per costruire tutti insieme la nuova città, hanno trovato in essa l'alloggio, la mensa, il luogo della socializzazione. 

Anche dopo l'avventura della costruzione ex novo della nuova Gorizia, la fornace svolge un compito importante. E' sede di negozi, di attività al servizio della persona, anche di un supermercato chiamato scherzosamente "Standa", forse per richiamare il parallelo centro commerciale presente nella parte rimasta sotto l'Italia. Insomma, per molti anni è davvero "mesto v malem", una città in miniatura.

Come sempre, tutto ha un inizio, una crescita e una fine. Così, progressivamente, anche la "frnaža" ha dovuto lasciare lo spazio alla crescita di Nova Gorica, il cui piano regolatore iniziale prevedeva due sole vie principali, la "magistrala", attorno alla quale avrebbero dovuto condensarsi i condomini e l'Erjavčeva, collegamento diretto con la via San Gabriele in Italia, in profetica previsione di un miglioramento delle relazioni tra i due Stati confinanti. In realtà ben presto alla "magistrala" si è aggiunto l'asse viario attualmente denominato Delpinova e Gradnikova ulica, poi è stata realizzata la Kidričeva e infine la Prvomajska. Negli spazi incastonati tra queste quattro strade si è andata allargando la città.

Prima è stata demolita la caratteristica ciminiera, poi è stato raso al suolo l'intero complesso, dove ora sorgono il moderno palazzo con gli uffici della Capitale europea della Cultura 2025, una parte di quelli dell'Hit Casinò e, oltre un ampio piazzale, il centro studi con tutte le scuole di Nova Gorica.

Come memoria storica dell'antica destinazione, rimane solo la palazzina collocata all'ingresso dello stabilimento e del cortile, peraltro molto ben restaurata e ristrutturata, divenuta centro di aggregazione, sede di numerose associazioni nonché appunto, Galleria d'arte e di divulgazione culturale.

La mostra sarà aperta fino al 30 giugno, dal lunedì al venerdì, dalle ore 9 alle ore 15. Vale veramente la pena di passarci, per conoscere un tassello importante e interessante della storia del territorio goriziano.

domenica 4 dicembre 2022

Lokalne volitve v Novi Gorici. Auguri a Samo Turel, nuovo sindaco di Nova Gorica

Nova Gorica (foto Massimo Crivellari)

Il nuovo sindaco di Nova Gorica è Samo Turel, eletto al ballottaggio con il 55,86% dei voti, mentre il sindaco uscente Klemen Miklavec, è rimasto indietro, avendo raggranellato soltanto il 44,14%. Il nuovo primo cittadino è nato a Nova Gorica il 25 maggio 1975. Laureato in giurisprudenza, ha lavorato prima nella locale Camera di Commercio, successivamente, da oltre 20 anni fa parte del tribunale distrettuale di Nova Gorica, di cui è attualmente direttore. Segue con attenzione le vicende scolastiche, facendo parte come genitore dei vari consigli finalizzati a collaborare nella gestione degli istituti. Si autodefinisce “appassionato corridore e ciclista”. Fa parte del gruppo politico Gibanje SvoboDa (che significa “movimento libertà sì”), lo stesso del capo del governo sloveno Robert Golob e del ministro per gli sloveni all’estero Matej Arčon, già sindaco fino a quattro anni fa.

Come sarà formato il nuovo Consiglio comunale di Nova Gorica?

La parte del leone per i 32 seggi previsti, spetta al movimento del sindaco, SvoboDa, che porta in dote ben 15 consiglieri. Al secondo posto c’è Slovenska Demokratka Stranka (SDS), il principale partito della destra di Janez Janša, con 5 consiglieri. Il sindaco uscente fa parte di Goriška.si, che ha eletto 4 rappresentanti. Seguono la Lista za razvoj (civica »per il progresso«), Nsi (Nuova Slovenija) e SD (Socialni Demokrati), ciascuno con 2 eletti. Un solo consigliere porterà la voce di Levica (dragi prijatelji Andrej Pelicon, già candidato sindaco) e delle liste civiche MDRUZI e di Zveza za Primorsko ZZP (Alleanza per il Litorale).

Come è andata a Šempeter-Vrtojba, comune che fa parte del GECT/EZTS? E a Kanal? E a Vogrsko?

A Šempeter Vtojba è stato riconfermato al primo turno Milan Turk, espressione di una lita civica che ha sbaragliato i concorrenti di SvoboDa e di SD.

A Kanal, test interessante per comprendere le reazioni delle popolazione alle criticità derivate dall'inquinamento ambientale provocato dal cementificio di Anhovo e altre realtà industriali, la sindaca uscente, Tina Gerbec di SD, è stata sorprendentemente sconfitta al ballottaggio, dopo un testa a testa con Miha Stegel, su cui si sono riversati al secondo turno i voti del mondo ambientalista. Il nuovo sindaco è stato eletto con il 50,79% dei voti, mentre la »ex« ha raggiunto il 49,21%. La forza dell'area »verde« e in ogni caso di sinistra è dimostrata anche dall'ottimo risultato al primo turno della Mateja Sattler, paladina della lotta a favore della salute e dei diritti della popolazione. E' stata eletta in consiglio comunale con il numero di voti maggiore di tutti.

A Vogrsko è stato eletto al primo turno Tarik Zigon, qurantenne esponente di una lista civica di sinistra che ha superato, anche in questo caso, i candidati di SvoboDa e di SD.

Si ha finalmente un quadro chiaro dei programmi e delle persone che li cerceranno di attuare. Non c'è più tempo da perdere, da una parte e dall'altra della frontiera, da ora in poi è spianata la strada verso gli imperdibili appuntamenti dell'EPK2025.

Per ulteriori valutazioni politiche e prospettive per il futuro, si rinvia all'articolo che uscirà la prossima settimana sul numero di dicembre/gennaio di Gorizia news&views.

 

venerdì 11 novembre 2022

Nova Gorica: chi sarà Sindaco?

Mentre tra due giorni si appresta a conoscere il nome della sua o del suo Presidente, la Slovenija si prepara anche all'elezione dei sindaci di tutti i suoi Comuni. A differenza che in Italia, dove le elezioni comunali si svolgono in tempi diversi, nella vicina Repubblica si celebrano ovunque ogni quattro anni e negli stessi giorni, nel 2022 domenica 20 novembre e domenica 4 dicembre.

Chi sarà sindaco a Nova Gorica, nel prossimo importante "mandato" che durerà fino al 2026 e che includerà quindi la "capitale europea della Cultura"?

Per il momento solo la sfera di cristallo potrebbe rivelarlo, tuttavia è possibile conoscere il nome e il gruppo di appartenenza dei candidati, schierati più o meno in modo da rappresentare l'intero arco parlamentare attuale. E' da tenere presente che l'eletto dovrà costruirsi una solida maggioranza e quindi una giunta, a partire dai rapporti di forza emersi dal primo turno, a volte creando quindi, in piccolo, delle coalizioni abbastanza eterogenee pur di avere i "numeri" per amministrare.

A prima vista, tenuto conto anche dell'ottimo risultato ottenuto a Nova Gorica, in occasione del primo turno delle presidenziali, dalle formazioni filogovernative, ha una parte dei favori del pronostico il candidato di SvoboDa, Samo Turel, appartenente al gruppo politico che fa capo al premier Golob e, tra gli altri, al ministro "goričan" Matej Arčon, già sindaco fino al 2018. La "pattuglia" dei sostenitori dell'attuale governo si arricchisce con Tomaž Horvat, rappresentante dei "Socialni demokrati" (una sorta di Partito Democratico) della ministra degli esteri Tanja Fajon e con Andrej Pelicon, vivace e coinvolgente candidato della Levica (Sinistra) che a livello nazionale ha come riferimento Luka Mesec e nel "Goriziano" Marko Rusjan, valido collaboratore della Ministra della Cultura Asta Vrečko. All'area del centro sinistra appartiene comunque anche un altro grande favorito della competizione elettorale, il sindaco uscente Klemen Miklavič, espressione nella precedente elezione di Goriška.si e di altre istanze civiche dell'elettorato. Naturalmente spera di ripetere e migliorare l'inatteso éxploit della tornata di quattro anni fa, ma certamente non sarà un'impresa facile. C'è da immaginare che queste quattro forze si presentino unite nel probabile caso di ballottaggio.

Solo due sono i candidati sindaco del centro destra e destra. L'unica donna è Damjana Pavlica, del partito Slovenska demokratska stranka (l'SDS dell'ex premier Janez Janša), mentre l'area cattolica che a livello nazionale fa capo a Matej Tonin, schiera Anton Harej, di Nova Slovenija - Krščanski demokrati (una sorta di Partito Popolare cristiano). Anche questi raggruppamenti, con ogni probabilità, farebbero fronte comune nell'eventuale ballottaggio del 4 dicembre.

Ecco, queste sono le forze in campo, non ci resta che l'augurio - alla parte nuova della città di Gorica - che vinca il migliore!