In particolare sono da sottolineare in questo periodo le proposte mensili Zodbe meje, Storie di confine. E' una bella rassegna, promossa in questi mesi dalla responsabile del museo e del progetto Kaja Širok, nell'ambito del suggestivo allestimento dell'esposione sul Novecento nel Goriziano. Si tratta di una serie di incontri con personaggi di Nova Gorica e Gorizia che accompagnano i visitatori, raccontando loro la propria "visione" del XX secolo.
Ha iniziato lo scorso mese il filosofo Mirt Komel, scegliendo tre particolari momenti e declinandoli in chiave di pensiero, alla ricerca di un'eventuale possibile specifica identità.
Continuerò io, Andrea Bellavite, domani, venerdì 9 ottobre, alle ore 17, con una lettura del territorio, in lingua italiana, dedicata alla costruzione, distruzione e ricostruzione dei ponti - reali e metafisici - sull'Isonzo/Soča.
Proseguirà il venerdì successivo, 16 ottobre, Marko Klavora, in lingua slovena, con il suo punto di vista spiegato attraverso i "suoi" speciali momenti.
Il titolo della conversazione di domani, Ponti, muri e poi di nuovo ponti, ricalca idealmente quello di uno splendido film del regista coreano Kim Ki-Duh, Primavera, Estate, Autunno, Inverno e poi di nuovo Primavera. E' un'allegoria della vita individuale e dell'intero cosmo, caratterizzata dalle emozioni e dalle preoccupazioni delle quali le stagioni assumano un valore paradigmatico e allegorico. E' un immagine coinvolgente che può essere proiettata sulla complessa, drammatica e affascinante realtà che affonda le sue radici nella vicenda antica di Aquileia e trova una tappa fondamentale nella proclamazione e celebrazione di Nova Gorica e Gorizia, cpaitale europea della Cultura 2025.
Vale veramente la pena partecipare, seguendo sul sito internet di Epic Center il calendario di questi e dei prossimi eventi, insieme a tante speciali notizie sul dopo EPK. Ricordo ancora il link: https://www.go-epic.eu/it/

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