lunedì 4 agosto 2025

I cento anni dalla nascita di Celso Macor

 

In una dolce serata estiva, lunedì 4 agosto presso la chiesa della Madonna Lauretana di Versa, è stato ricordato il poeta, giornalista, scrittore Celso Macor, nel centesimo anniversario della sua nascita. L'iniziativa, promossa dal Comune, è stata introdotta dalle parole del Sindaco Michele Calligaris e molto ben condotta dall'assessora Alessia Tortolo.

Ne hanno parlato in tanti, accompagnati da splendide musiche dal vivo e da letture di testi originali dell'autore, in lingua friulana e italiana. Soprattutto ne ha tratteggiato i contorni la nipote Barbara Macor, che ha sottolineato la serietà e il rispetto con il quale Celso affrontava ogni persona, sia che fosse amica, sia che non la pensasse come lui.

Celso Macor, nato a Versa e vissuto per molti anni a Lucinico, dove tuttora tiene viva la sua memoria la moglie, è stato un vero uomo di pace. Ha saputo comprendere con sguardo profondo e profetico che il futuro di questa terra "Goriziana" non poteva essere che la convivenza e la valorizzazione delle diversità linguistiche e culturali. Ha raccontato la Natura, con estrema delicatezza e attenzione, soprattutto il fiume, l'Isonzo e la tanto amata montagna, le Alpi Giulie come le Dolomiti. Più di ogni altra cosa ha sottolineato la relazione co l'altro, l'incontro interpersonale come fondamento di ogni autentica costruzione di una società giusta e pacifica. Ha narrato la tragedia della guerra, ma dalla sua visione apparentemente malinconica ha saputo trarre insegnamenti carichi di profondità e di speranza. Per molti anni è stato vice direttore del settimanale diocesano di Gorizia Voce Isontina, dal quale ha lanciato messaggi pieni di verità e di amore per la sua terra, sempre intrisi di bellezza, intensità e poesia.

A lui è stato dedicato e scoperto un monumento particolarmente significativo, molto espressivo dell'essenza interiore, quasi dell'anima di Celso Macor. E' stato realizzato dallo scultore di Romans d'Isonzo Stefano Comelli. Lo sguardo del poeta segue in ogni passo il visitatore, dando la sensazione di essere sempre guardati, con simpatia, serietà e amicizia. E' come un mandato, una missione: continuare la sua opera di autentico costruttore di ponti fra i popoli che vivono intorno a un confine che da barriera dovrebbe essere sempre più riconosciuto come grande opportunità.

Sono passati cento anni dalla nascita del nostro Poeta, meno di trenta dalla sua scomparsa. Ma lui, Celso Macor, è ancora vivo. Le sue parole sono ancora estremamente attuali e indicano ogni giorno di più il giusto cammino, in particolare in quest'anno speciale, in cui Nova Gorica con Gorizia sono capitale europea della Cultura. 

Infine una proposta. Intorno al 2010, in Consiglio Comunale a Gorizia, fu proposta un'iniziativa, quella di ricordare Celso Macor intitolandogli la sala maggiore dell'Auditorium della Cultura Friulana di Via Roma. L'idea piacque a tutti e il sindaco Romoli la fece propria con un certo entusiasmo. Sono passati più di 15 anni da allora e non se ne è fatto nulla, Questo centenario potrebbe essere l'occasione per recuperare quell'idea e dare a essa finalmente concretezza?

1 commento:

  1. Sono d'accordo, ma una raccolta firme pro iniziativa ha ancora valore per l'attuale amministrazione?

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