Cari miei 25 lettori (cit.), anche questa volta il testo è un po' lungo, ma sarei molto felice se lo leggerete. Sembra tutto così ovvio e invece è tremendamente difficile. Ma un segnale di speranza c'è, lo trovate nelle ultime righe... (ab)
Che dietro a ogni guerra ci siano interessi economici è fatto difficile da mettere in discussione. Che uno di essi sia la produzione e il commercio delle armi è anche evidente. E' nauseante pensare all'intera filiera, dall'imprenditore che investe al politico che appalta, dall'operaio che produce al soldato che utilizza... Ognuno di essi contribuisce a creare qualcosa che avrà come suo scopo quello di colpire, ferire uccidere un altro essere umano, distruggere un villaggio, annientare una città o un'intera nazione. L'arma non ha occhi - o meglio ha gli occhi di chi la usa - entra e sconquassa corpi di soldati e di civili, di donne uomini e bambini. Uccide. Toglie la vita, il bene più prezioso, anzi, tutto ciò che ognuno di noi possiede. Un colpo di fucile, una bomba, l'atomica e via... Esistenza, affetti, costruzioni culturali, arte e poesia, coscienza di esserci, visione del mondo, compagnia... tutto ciò, in un istante finisce. Fine, punto, nulla più.Per poter convincere gli esseri umani a entrare in questa logica perversa e catastrofica non può certo bastare la constatazione ovvia del fatto che dall'esistenza degli armi pochissimi traggono squallidi ma enormi profitti mentre un'immensa moltitudine ne paga le conseguenze. Chi mai potrebbe mettere a repentaglio la propria vita per difendere i macrointeressi dei vari Trump, Netanyaohu, Puntin, Zelenski e via dicendo oppure per qualche oscuro presidente di consiglio di amministrazione di una multinazionale delle armi o sostenitore di banche armate? Per poter inviare i giovani a farsi macellare e a massacrare altri giovani come loro o a sganciare bombe su cittadine e cittadini inermi che fanno la fila per un pezzo di pane, occorre inventare altre più coinvolgenti motivazioni.
Sì, proprio inventare, perché mentre il dolore è oggettivo e riguardo allo stesso modo ogni uomo, il motivo per provocarlo è sempre frutto dell'umana immaginazione. Per esempio, formidabile è il trittico Dio Patria e Famiglia. Con i mezzi che ho a disposizione - prediche, stampati, media, televisioni, social e via dicendo - convinco i miei simili a uccidere altri simili perché hanno un Dio diverso dal mio, perché hanno una bandiera con altri colori, perché attentano alla sopravvivenza della mia famiglia. Terribile! L'altro da me, che è ovviamente parte di me, membro della mia stessa umana famiglia, ha i miei stessi sentimenti, emozioni... Lei o Lui, soltanto perché vive in una zona diversa, parla una lingua diversa, ha un altro colore della pelle, ammira diversi poeti e pittori, prega in un altro modo, soltanto per questo può essere vilipeso, ferito, assassinato, devastato. Il nazionalismo, il razzismo, il pensiero o la religione unica, l'assolutismo sono gli strumenti formidabili - anche quando somministrati in modo subdolo e apparentemente innocuo - attraverso i quali i potenti del mondo riescono a mettere gli "uomini contro".
Si risolva lo squilibrio economico sulla base dell'elementare constatazione che la Terra è di tutti e tutti hanno il diritto di usufruire delle sue risorse allo stesso modo. Si cancellino i profitti che derivano dal funesto commercio di armi generato da disumani burocrati che se ne fregano altamente delle conseguenze delle loro azioni. Si superino i concetti di nazione, di etnia, di appartenenza, di identità (tutte minuscole). Si ponga al primo piano la Sororità e Fraternità (queste due Maiuscole!) universali e tutte le differenza diventeranno immediatamente spettacolare ricchezza da donarsi gli uni agli altri.
Utopia? No, utopia della realtà. Se analizzassimo a fondo l'evento degli eventi e comprendessimo totalmente l'incredibile opportunità, la Capitale europea della Cultura 2025, Nova Gorica con Gorizia insieme stanno lanciando un immenso messaggio all'Europa e al Mondo: è possibile sentirsi prima esseri umani, fratelli e sorelle e, riconoscendosi tali, costruire un nuovo meraviglioso modo di essere insieme, dove ciascuno diventa meraviglioso e arricchente dono di amicizia, cultura e bellezza per l'altro.
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