giovedì 28 dicembre 2023

Una "lanterna" per Monfalcone

La lanterna è uno spettacolare periodico di informazione "su salute, territorio e comunità", curato da una redazione composta da persone di Monfalcone e dei dintorni. Raccontano le esperienze di quartiere, con profondità e semplicità, richiamando le cittadine e i cittadini alle questioni più importanti e vitali. In occasione delle festività è uscito il numero 17 della rivista, che fino allo scorso anno è stata diretta niente mano che dal tanto rimpianto Pino Roveredo.

Nell'ultimo numero si parla un po' di tutto, libri, esperienze spirituali, riflessioni sorprendenti. Si pubblica qua l'editoriale, data la concomitanza con l'odierna festività, dedicata ai santi Innocenti. ma si raccomanda di recuperare il fascicolo e di leggerlo con attenzione!


Tra le tante celebrazioni di questo periodo, una non l'ho mai voluta accettare.

Il 28 dicembre i cristiani ricordano i »santi innocenti«, cioè i bambini uccisi per ordine del re Erode che sentiva il proprio potere minacciato da un neonato, adagiato su una culla in una stalla di Betlemme.

Non l'ho mai voluta accettare perché tra tutte le commemorazioni, questa è quella più facilmente e tragicamente attualizzabile. Quante stragi degli innocenti hanno macchiato il mondo negli ultimi 2000 anni? Sembra quasi un divertimento dei »signori della Terra« quello di prendersela con i più piccoli e i più deboli. L'ultima parte del 2023 ha visto bambini rapiti, perseguitati, seviziati un po' ovunque. Ha visto migliaia – qualche fonte dice 10.000 fanciulli massacrati dalle bombe piovute su Gaza. A un'immensa folla di fragili esseri umani è stato cancellato il futuro.

Ma quella »festa« non l'ho mai voluta accettare, perché l'unico a salvarsi è stato paradossalmente colui che la storia avrebbe chiamato il Salvatore. Certo, non ha alcuna colpa diretta, ma secondo il mito evangelico, i soldati hanno strappato gli infanti dalle braccia delle loro madri, pensando che tra essi ci fosse il ricercato numero uno, che invece – grazie al provvidenziale (per lui) avviso degli angeli ai suoi genitori – era fuggito in Egitto.

Forse l'unica spiegazione sta nel fatto che non ci si deve attendere alcun aiuto dal Cielo. Il futuro dell'umanità, cioè del mondo, dell'Italia, di Monfalcone, di ciascuna e ciascuno, dipende esclusivamente dalle scelte umane. Esse possono portare salvezza, come dimostrano le imprese di bellezza e umanità che riempiono di orgoglio il nostro essere semplicemente parte della comunità dei viventi. Oppure possono portare rovina, come le terribili guerre del passato e del presente, note a tutti o completamente dimenticate.

L'augurio della nostra »Lanterna« è allora quello che ognuna e ognuno – iniziando da Via Volta e allargando l'orizzonte al mondo intero – sappia nel nuovo anno che ci attende, incontrare, accogliere, servire, amare chi ci sta vicino, sia esso un familiare, un amico, un collega, un migrante, in ogni caso un fratello. Il piccolo, importante impegno è come una tessera nell'immenso mosaico della pace. Ogni pezzettino di pietra sembra poco significativo, ma se unito agli altri forma un meraviglioso disegno.

Davanti alle troppe stragi degli innocenti, non c'è da fuggire come la Sacra Famiglia davanti alla violenza di Erode. C'è da rimanere saldi, a combattere con le armi della nonviolenza per ottenere, finalmente e ovunque, il trionfo della giustizia e della pace.

Allora ci possiamo reciprocamente augurare un sereno Natale e un impegnativo Anno Nuovo!

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