La ripristinata, bella sala della Cultura nella stazione ferroviaria di Gorizia, ha ospitato la presentazione dell'edizione "Primavera 2026" del Libro delle 18.03.
Il presidente dell'Associazione Paolo Polli ha illustrato i tratti salienti della nuova serie di presentazioni librarie, soffermandosi, con un pizzico di nostalgia, sugli "inizi", avvenuti proprio in questa sala, quasi venti anni fa. Un ringraziamento speciale è andato ai protagonisti degli Amici del trasporto su rotaia Gorz Gorizia Gorica Guriza.
In un suggestivo contesto, tra leve di scambio binari da archeologia industriale e antiche segnalazioni per la vendita dei biglietti, sono stati presentati sia i titoli principali della rassegna che la gita a un'inedità città di Grado, sabato 18 aprile. In quell'occasione, con il sostegno tecnico del preziosissimo Nevio Costanzo e con la sapiente guida dell'archeologo Dario Gaddi, sarà possibile visitare i due splendidi musei inaugurati nel mese di dicembre, quello - attesissimo - dell'archeologia subacquea e quello - meno conosciuto ma altrettanto interessante, del del Tesoro di Grado. Ci sarà anche la possibilità di conoscere meglio la Basilica di Sant'Eufemia, quella delle Grazie, il Battistero e il Lapidario.
Tra i titoli, uno più suggestivo dell'altro, è da segnalare anzitutto quello che aprirà la rassegna, I buchi neri di Sarajevo, di Božidar Stanišić. L'autore, molto noto anche per il suo ruolo di consolidatore del Centro di accoglienza Balducci di Zugliano, presenterà insieme all'editore Mauro Daltin, la riedizione del suo "classico" proprio nella sala della stazione ferroviaria di Gorizia, il 2 aprile, rigorosamente alle 18.03. L'8 aprile sarà Luigi Nacci, conosciuto soprattutto come scrittore in cammino, a illustrare presso il Kulturni dom, insieme a Giovanni Fierro, Il tempo dei semplici. Il giorno dopo. 9 aprile, toccherà a Katja Hrobat Virloget: insieme all'ottimo giornalista Stefano Lusa, al Trgovski dom si parlerà del testo Esodo. Il silenzio di chi resta. E' un libro che intepreta gli eventi da una prospettiva ordinariamente abbastanza poco illuminata, come spiegato dall'autrice stessa in un ampio articolo apparso nel numero 121 della rivista Isonzo Soča. Non manca l'appuntamento presso Villa Codelli a Mossa, domenica 12 aprile, ma alle 11.03, dove il professor Andrea Zannini e il giornalista Roberto Collini parleranno di 1976-2026. Miti e realtà dei terremoti in Friuli. Si ritorna al Trgovski dom il 16 aprile, con Diana Bošnjak Monai, in dialogo con Marta Verginella e Nadja Velušček sul libro Che caos in Via Babilonia, reportage sulla difficile situazione delle repubbliche sorte dalla dissoluzione della Jugoslavija. Il 17 aprile una nuova "location": presso l'Unitre di Cormons (Via Gorizia) Lucia Toros presenterà l'autore Ivan Vogric e il suo romanzo storico Viktor ed Elisa, una relazione fra persone e mondi diversi alla vigilia della prima guerra mondiale. Il 22 aprile, sconfinando da knjgarna Maks a Nova Gorica, sarà la volta di Via degli amori, raccolta di poesie tra Friuli e Slovenia di Pier Paolo Pasolini, introdotte e narrate da Pierluigi Pintar, con la collaborazione di Miklavž Komelj, Milanka Trušlovec e Damjan Bogataj. Molto originale è l'Atlante imaginario del Friuli Venezia Giulia, una quarantina di racconti brevi che illustrano altrettanti luoghi della Regione, mescolando realtà e fantasia. La presentazione, a cura dell'ideatrice del volume Maria Elena Porzio, sarà al Kutlurni dom, il 23 aprile, alla presenza di alcuni degli autori delle narrazioni e del lettore Enrico Cavallero che ne leggerà alcune parti. In Mediateca Casiraghi, il 29 aprile, Gianni Spizzo presenterà il suo Dalla fine dei tempi, con letture di Giulio Morgan e la collaborazione della presidente della Società Dante Alighieri Antonia Miseri Blasina e di Piero Rosso. Il 30 aprile Monica Delfabro e Valentina Verzegnassi invitano a ritornare presso la Stazione Ferroviaria di Gorizia dove, tra un annuncio di arrivo o partenza e il transito di un treno veloce, dialogheranno con l'autore Paolo Marsich intorno ai temi del suo libro Le nostre case.
Ultimo, ma non ultimo, sarà il VI premio letterario Roberto Visintin, promosso dalla Fondazione omonima, che sarà consegnato al vincitore - stabilito da una giuria composta da Mario Brandolin, Emanuela Masseria e Marco Menato - sabato 2 maggio, alle ore 11.03, presso il Giardino Milleluci di Sagrado.
In questa autentica maratona culturale, non mancherà neppure uno spazio dedicato alla forotgrafia: sabato 4 aprile, presso gli spazi culturali della Sdag di Gorizia, sarà possibile partecipare alla presentazione e poi "gustare" la bella rassegna fotografica di Pierluigi Bumbaca, dedicata alla Capitale europea della Cultura 2025, Obiettivo di confine/Cilj meja.
E dopo ogni iniziativa, non mancherà mai il "terzo tempo", l'assaggio di vini locali promosso e coordinato dalla rete di Rinascita Agricola.
Non resta che annotare sull'agenda gli orari, mettersi in viaggio e approfittare di questa vera e propria ricarica culturale, letteraria, ferroviaria e anche - perché no? - autenticamente spirituale.

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