sabato 28 marzo 2026

Moni Ovadia, il dovere morale della resistenza

 

Interessante, coinvolgente e intenso incontro, venerdì 27 marzo, al Kulturni dom di Gorizia. Ritagliando un'ora fra i suoi innumerevoli impegni, Moni Ovadia ha incantato un Kulturni da "tutto esaurito" ricaricando di passione un pubblico e rinnovando il desiderio di impegnarsi in una strenua lotta per la pace e la giustizia in tutto il mondo. Di seguito l'ampia e precisa riflessione di Franco Juri, presente all'evento:

Il Kulturni Dom di Gorizia ha ospitato uno dei più grandi e impegnati intellettuali e artisti italiani, purtroppo ormai al centro dell'attenzione anche della censura: Moni Ovadia.
Attore teatrale, regista, musicista, scrittore, ex direttore del Mittelfest, ebreo solidale con i palestinesi e instancabile ottantenne paladino dei diritti umani e della pace, è giunto a Gorizia su invito dell'ANPI, del Centro Culturale, della rivista Isonzo Soča, di SKGZ, della Cooperativa Maja e dell'organizzazione cattolica per la pace Pax Christi.
Non ha deluso le aspettative del pubblico presente nella sala gremita del Kulturni Dom. "Sembra che l'uomo sia la peggiore malattia del nostro pianeta", ha affermato con un certo pessimismo all'inizio del suo intervento. E ci crederemmo se seguissimo solo pericolosi narcisisti e malati patologici come Trump e simili, o i sionisti che commettono un genocidio contro i palestinesi, o gli avidi e insaziabili capitalisti moderni che distruggono il mondo e la società.
Fortunatamente, però, esiste anche un'altra umanità, quella che resiste, che non rimane nella "zona di comfort", ma scende in piazza, aiutando le vittime delle guerre imperialiste, a prescindere dall'appartenenza religiosa, etnica e razziale. E quando milioni di brave persone resistono alla guerra e al genocidio, diventa chiaro anche a molti di questi cinici potenti che non controllano ancora completamente il mondo e l'umanità.
La resistenza, pertanto, è un atto etico, un dovere morale. Moni ha anche reso omaggio agli sloveni presenti e alle loro sofferenze sotto il fascismo, che purtroppo si sta risvegliando, seppur mascherato, in tutta Europa e in America. Ha anche menzionato Boris Pahor ed ha espresso il desiderio di vivere il più a lungo possibile, soprattutto per poter "rompere le scatole" ancora per qualche decennio!

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