Due appuntamenti da non perdere, si terranno la prossima settimana e saranno un significativo invito alla partecipazione attiva, rivolti a tutti i cittadini, in particolare ai cristiani e ai sacerdoti della città di Gorizia.
Mercoledì 4 novembre, alle ore 20 in piazza Vittoria (o meglio Travnik) a Gorizia, sarà portato l’enorme Sudario di Gaza, composto e portato ovunque dal Collettivo Carnia per la Pace di Tolmezzo. L’iniziativa, promossa dall’Associazione per la pace Pax Christi di Gorizia, insieme a numerose associazioni del territorio, vuole sensibilizzare i cittadini sul genocidio in corso nella striscia di Gaza e sulle violenze dei coloni israeliani in Cisgiordania. Il lenzuolo, pur essendo lungo 25 metri e largo oltre dieci, riporta 18.457 nomi, ma non è sufficiente a contenere i nomi di tante altre migliaia di bambini che sono stati barbaramente uccisi in questi anni di guerra. Non si può rimanere indifferenti davanti a questa terribile strage. Spesso ci si sente impotenti davanti a così grande ingiustizia. La presenza in piazza e la presentazione del sudario sono gesti forse piccoli, ma che inviano un profondo messaggio e una richiesta pressante di una pace autentica, fondata sulla verità e sulla giustizia.
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Giovedì 5 novembre, nella chiesa evangelica di Via Diaz 18/A alle 17.30, sarà invece inaugurata la mostra fotografica da Gaza, significativamente intitolata Là dove resiste la Vita, curata dal fotografo palestinese Fadi A. Thabet. Anche a Gorizia viene data voce al grido che ci raggiunge sempre più forte, con l’appello dei cristiani di Terra Santa e le coinvolgenti immagini di un artista della fotografia residente a Gaza. Il Gruppo Ecumenico di Gorizia, insieme a Pax Christi e a Kairos Italia invitano tutti a questo momento di riflessione sul genocidio silenzioso in atto. L’invito è rivolto a tutti, ma si ritiene importante la presenza dei cristiani, promotori dell’appello e specialmente dei preti diocesani, chiamati a farsi consapevoli portavoce della richiesta pressante di ascolto e di condivisione. Oltre al pastore Hans Jens, saranno presenti alcuni testimoni d’eccezione, quali don Nandino Capovilla, Anna Babini e Giorgio Brunello, da anni impegnati in una costante informazione di intensa solidarietà e approfondita informazione intorno ai tragici eventi chi si stanno verificando in Palestina.