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sabato 20 giugno 2026

Sol-stizio

Il 21 giugno, alle ore 10.24, ci sarà il solstizio. Il sole apparentemente fermerà la sua corsa e inizierà il suo percorso a ritroso. Nel suo sorgere, raggiungerà la massima distanza distanza nord dall'equatore, sarà allo zenit del Tropico del Cancro.

Sarà un istante. Ma quanto "è" un istante, come poterlo misurare. E' come il punto, se non esistesse non ci potrebbero essere le linee e i piani, eppure è impossibile determinarne l'essenza. Per quanto lo si possa analizzare, il punto rimane sempre inaccessibile, non solo ci è impedito di definirlo, ma anche possiamo metterne in discussione la stessa esistenza. Tutto è determinato dall'esistenza del punto, ma di esso non possiamo neppure dire che esista.

Se questo vale per lo spazio, lo stesso si può dire per ciò che concerne l'"istante" nel tempo. Siamo immersi nello scorrere di ciò che è stato verso ciò che sarà, percepiamo l'universo nella sua e nostra apparente evoluzione, ricordiamo ciò che è passato, ci proiettiamo verso il futuro, eppure non possiamo delimitare l'istante, unità di misura senza la quale non esisterebbe il tempo.

Ma esiste davvero il punto? C'è l'istante? Se ci sono, cosa sono? Forse materia, forse spirito, forse pure rappresentazioni generate dai processi elettrici della mente? E se si tratta di pure convenzioni determinate dalle categorie razionali, è possibile che tutto ciò che sembra abbia consistenza, altro non sia che una costruzione puramente intellettuale le cui fondamente risulterebbero inattingibili, se non addirittura inesistenti?

Se tutto non fosse altro che una danza dell'apparente nell'eterno fluttuare dell'energia nel cosmo?

Al di là di tutto questo, l'istante del solstizio determina la fine della stagione primaverile e quindi non resta altro che augurare - nella realtà o anche nell'apparenza - a ciascuno di noi e al mondo intero una buona estate. Con il sogno che sia di giustizia, di pace e di amore.

sabato 4 ottobre 2025

La tragedia degli Einstein al Focardo. Un libro da leggere!

 

No, mi dispiace, ma dovete assolutamente leggerlo, è appena uscita l'edizione italiana dopo quella inglese. Si trova in qualsiasi libreria.

E' la cronaca di una strage, voluta dai soldati tedeschi, forse Wermacht, forse SS, che hanno ucciso senza pietà Nina Mazzetti e le sue figlie, Luce e Cici Einstein, figlie di Robert, cugino di Albert, cresciuto insieme a lui a Pavia e a Isola della Scala, dove i due "padri", fratelli Einstein, hanno costruito gli impianti per portar la luce elettrica nelle "basse" milanese e veronese,

Ciò che c'è di nuovo è la competenza e la bravura di Thomas Harding, molto noto in Italia per aver scritto il "Comandante di Aushwitz", un'incredibile biografia dalla quale è stato tratto un celebre film che ha incantato i botteghini nel corso dell'anno 2024.

Con la stessa capacità di scrivere, come uno straordinario romanzo e con la stessa strabiliante documentazione - cinque anni di intensissimo lavoro! - Thomas ricostruisce uno degli episodi più misteriosi della parte conclusiva della seconda guerra mondiale. Si tratta dell'assassinio, nella tenuta fiorentina del Focardo, di Nina Mazzetti e delle sue due figlie di 16 e 26 anni, Nina e Cici Einstein, colpevoli del solo fatto di essere rispettivamente moglie e figlie di un ebreo. E si tratta anche di tutto ciò che è accaduto prima, nella visitatissima villa e di ciò che è accaduto dopo, fino al suicidio di Robert Einstein, il 13 luglio 1945.

Le ultime testimoni diretti e oculari di questi eventi erano le gemelle Lorenza e Paola Mazzetti, praticamente adottate dagli zii Robert Einstein e Nina Mazzetti, morte nel 2022 e nel 2023, oltre a Anna Maria Boldrini, figlia di Vincenzo e Ada Mazzetti, anch'essa sorella di Nina e figlie del pastore valdese prima di Bergamo, poi di Napoli Lorenzo Mazzetti. Nessuno prima d'ora ha raccontato in questo modo la storia dell'eccidio nazista del Focardo. Anna Maria Boldrini era mia madre, ci ha lasciato a 98 anni lo scorso 16 marzo 2025.

Veramente, con tutto il cuore, vi consiglio di comprarlo e di leggerlo!