Il Cammino Goriziano, chiamato anche Goriški Camino e The way of Gorizia, è nato nell'ambito dei piccoli progetti del GECT/EZTS in vista della Capitale europea della Cultura 2025.
E' stato un bellissimo impegno, che ha coinvolto la Società per la conservazuione della Basilica di Aquileia e il Sabntuario francescano di Sveta Gora. I conduttori di quest'ultimo anno e mezzo di lavoro sono stati Mattia Vecchi e Nace Novak, con il coinvolgimento dei responsabili delle due entità e di molte persone che si sono date da fare per aiutare, sostenere, promuovere.
I frutti principali di questa azione condivisa sono tre: la ristrutturazione e sistemazione della Casa "Mir in dobro" a Sveta Gora, ottimo ostello per pellegrini, viandanti e turisti; l'individuazione e segnalazione del percorso, con le quattro tappe da Aquileia a Sagrado, da Sagrado a Mirenski grad, da Mirenski grad a Gorizia, da Gorizia a Nova Gorica e a Sveta Gora; il libro guida, curato da Andrea Bellavite (sì, io!) e Nace Novak, con le splendide foto di Mattia Vecchi.
Solo tra il 2024 e il 2025, sono almeno 1000 le persone che si sono cimentate nei più di 80 chilometri di percorso, la maggior parte sloveni, ma anche italiani e di varie altre provenienze.
Se ne parlerà, abbondantemente, lunedì 15 dicembre, alle 18 presso il Kulturni dom di Gorizia. Gli editori, Martina Kafol di ZTT e Vittorio Anastasia di Ediciclo, insieme agli autori, presenteranno l'opera in rigoroso bilinguismo (con traduzione simultanea). Saranno introdotti dall'ospitante, Igor Komel, direttore della prestigiosa istituzione culturale goriziana.

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