![]() |
| Manifestazione di solidarietà alla Flotilla, Napoli 30 aprile 2026 |
E c'è l'incredibile prepotenza di Israele, capace di minacciare, danneggiare e arrestare i membri della Flotilla diretti verso Gaza. E non è accaduto verso le coste della Palestina (militarmente occuoate dallo stesso Israele in barba ai più elementari principi del dititto), ma al largo della Grecia, in acque ovviamente internazionali. Come poter accettare senza insorgere una tale dimostrazione di arroganza e di violenza? Il Primo Maggio sia anche l'espressione del sostegno all'imane sofferenza della gente di Gaza e la richiesta del rilascio immediato degli arrestati sulle barche nella scorsa notte.
Mai come in questo momento appaiono chiari i legami tra il sistema economico neoliberista e la violenza scatenata sul mondo. Ancora una volta, economia, politica e apparato militare vanno a braccetto nel sostenere gli interessi di pochissimi straricchi e nell'affossare la vita di immense moltitudini. I cosiddetti potenti della Terra sembrano pazzi furiosi, ma in realtà non stanno facendo altro che realizzare - in modo più evidente ed esplicito - ciò che anche i loro predecessori hanno perseguito, ovvero la piena realizzazione dei propri interessi a scapito di quelli di tutti. Non hanno alcuna remora, nel cancellare il diritto alla vita delle persone e dei popoli, la situazione è davvero drammatica.
In questo contesto, celebrare il lavoro è estremamente importante. Lo è per l'Italia che nella sua Costituzione pone proprio il lavoro come il fondamento su cui si edifica la Repubblica. Lo è per il Mondo intero, dove la sfruttamento e la schiavitù sono ancora un'enorma piaga che distrugge le persone e le famiglie. L'inizio di una Rivoluzione personalista e internazionalista in grado di interrompere la corsa sul piano inclinato che sembra condurci alla catastrofe, sta proprio nel ridare forza, dignità, sicurezza e potenza al lavoro e ai lavoratori di tutto il mondo. Il "sistema" è fortissimo e tende a soffocare ogni anelito alla libertà, alla giustizia sociale, alle rivendicazioni di chi chiede soltanto la possibilità di vivere in modo sereno e dignitoso. Ma la forza delle cittadine e dei cittadini, uniti nel sostenere con decisione i valori della civile convivenza, può ancora sovvertire il tutto e riprendere in mano la possibilità di costruire un mondo diverso, che non potrà essere altro che post-capitalista e neo-socialista.
Occorre crederci e impegnarsi in questo. Lavoratrici e e lavoratori di tutto il mondo, unitevi!

Nessun commento:
Posta un commento