Lunedì 14 luglio, alle ore 19 presso Kavarna Knigarna Maks, in Delpinova ulica a Nova Gorica, sarà presentato il numero 120 di Isonzo Soča.
La rivista continua il suo cammino, nel ricordo del suo fondatore, Dario Stasi, unendo riflessioni legate alle vicende locali ad altre incentrate sulla situazione più generale del Mondo.
I collaboratori sono sempre di più - una trentina tra cittadini sloveni e italiani - e sono coordinati da due direttori, il sottoscritto per la parte di Gorizia e Miha Kosovel per quella di Nova Gorica. Ma non sarebbe stato realizzato nulla, senza il decisivo e operativo contributo di Katarina Vizintin, Peter Abrami, Agostino Colla, Paolo Hmeljak, Boris Peric e collaboratori di Tmedia. Come nella precedente occasione, la grafica è stata curata dall'ottimo Zvone Kukec di Ljubljana.
Il 120 è dedicato alla "città - mesto", ripercorrendo l'ampia meditazione proposta nel recente festival éStoria. Importante novità è l'inserimento della lingua friulana. I tre editoriali che avviano la lettura delle 64 pagine del fascicolo sono di Miha Kosovel - in sloveno - di Guido Germano Pettarin - in friulano - e di Andrea Bellavite - in italiano. Riflettendo sulla realtà goriziana, essa viene definita solidale, unita e congiunta, con un'interessante dialettica fra diversi e complementari punti di vista.
Si parla di seguito dell'inizio di Nova Gorica, si suggeriscono itinerari, si propongono costruttive riflessioni, si sottolinea l'importanza di storie e tradizioni al confine tra cultura e folklore. Vengono presentati inoltre due importanti contributi alla conoscenza del territorio, uno dedicato alla mostra "La splendente città invisibile", visitabile a Nova Gorica fino al 29 novembre 2025, l'altro a un ampio saggio sulle "due città in una", contributo notevole alla comprensione di una realtà come quella del Goriziano. Ci sono straordinarie fotografie che svelano angoli complementari di Gorici (il solito duale per intendere le due Gorica), ma soprattutto affascinanti volti degli abitanti. C'è uno spazio dedicato ai bambini, con i loro disegni che permettono di scoprire un altro punto di vista sulla città e ci sono anche alcuni interventi provenienti dal pianeta dei giovani, ai quali sarà dedicato uno spazio sempre più ampio nei prossimi numeri. In fondo, sono loro i primi chiamati a tradurre in nuova concretezza di relazioni ciò che sta emergendo dalla capitale europea della cultura.
Una sezione, dedicata alla contingenza internazionale, ci porta nel cuore degli interrogativi riguardanti il genocidio di Gaza, ma anche altre storie di guerra e di violenza, per lo più sconosciute, come per esempio la terribile e interminabile situazione del Sudan. Un grazie particolare per questi inserimenti - analitici, documentati e assai competenti - offerti da Irene Panozzo, Marko Marinčič e Franco Juri. A quest'ultimo si deve anche la consueta pagina "Corno/Koren", con vignette e pensieri che inducono a un (amaro) sorriso di fronte alle nuvole sempre più intense che occupano l'orizzonte attuale.
Ci sono altri contributi e interventi "da rubrica", non potendo citarli tutti, si riportano a mo' di esempio soltanto i "caffé triestini" di Mirt Komel e Marcel Stefančič.
Anche questo numero è rigorosamente plurilingue, nel senso che ogni autore scrive nella propria lingua e che ogni lettore può trovare le traduzioni (in sloveno, italiano, friulano, inglese e tedesco) semplicemente usufruendo di un qr code oppure andando sul sempre più aggiornato sito di Isonzo Soča.
Non resta che segnarsi la data di lunedì 14 luglio e prepararsi a far proprio il giornale - gratuito! - nei diversi punti di distribuzione di Nova Gorica e Gorizia.
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